Data: 07/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Vagoni sporchi, scoppia la rivolta. Sindacato contro Trenitalia «Tagli sul servizio di pulizia»

AVEZZANO. Treni sporchi e maleodoranti. Un disagio in più per i pendolari già martoriati da continui ritardi. Giorni fa il convoglio delle 9,10 è arrivato in stazione più sudicio del solito. Ispezionato dal capotreno, mentre infuriava la protesta, è ripartito dopo la pulizia dei vagoni.
Sedili imbrattati da macchie di ogni genere, cartacce sul pavimento, briciole e lattine vuote. Una sorta di maleodorante campo di battaglia che ha fatto perdere la pazienza a più di un passeggero.
«In quanto a pulizia e igiene questo convoglio è più adatto al trasporto bestiame» hanno protestato alcuni pendolari che, alle 10,30, prendono quel treno per raggiungere la capitale.
«La situazione è peggiorata in queste ultime settimane, sedersi sui sedili in quelle condizioni si rischia davvero di prendere qualche brutta infezione». La colpa non sarebbe del personale che opera nelle società adibite alla pulizia dei vagoni, ma di Trenitalia che nel piano di riordino aziendale ha predisposto tagli sulle ore da dedicare a questo servizio. «È evidente che l'obiettivo dell'azienda, "razionalizzare le spese di gestione", non coincide con gli interessi dei cittadini-utenti e neppure con quello dei lavoratori che con la riduzione di ore corrono il rischio di essere licenziati» ha spiegato Gaetano Iacobucci, segretario provinciale della Filt-Cgil, «per questo motivo, dal primo di aprile, abbiamo decretato lo stato di agitazione. Il problema dei treni sporchi» ha aggiunto «è diffuso su scala nazionale, ma l'Abruzzo, con la linea Roma-Pescara, è una delle realtà più penalizzate su questo fronte. Sono infatti circa 10mila le ore di pulizia sottratte, da marzo, ai mezzi di trasporto pubblico su rotaia». In ballo non c'è solo la mancanza di igiene nei vagoni, ma il posto di lavoro di tante persone. «Le società che vincono le gare d'appalto, ora al ribasso, possono offrire solo una pulizia sommaria per rientrare nelle spese» ha aggiunto Iacobucci «e il rischio di tagli al personale in esubero è in agguato». Trenitalia ammette il problema, ma ha già comunicato che è in procinto «di rivedere tutti i contratti con le ditte che si occupano della pulizia di treni e stazioni proprio per migliorare un servizio giudicato, dagli utenti, piuttosto scadente».

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