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Quarta: per le altre società taglio ai costi e accorpamenti. Commissario liquidatore per Fira Servizi e Fira cambierà nome PESCARA. Doveva essere marzo. Sarà invece aprile il mese che la giunta regionale sceglierà per iniziare a tagliare enti regionali, commissioni e comitati di valutazione ritenuti improduttivi e superflui. Sono una trentina le realtà sul quale si abbatterà inizialmente la scure dell'esecutivo. Gli enti in questione alla Regione costano, solo per gli incarichi politici, dai 15mila ai 30 mila euro all'anno l'uno, ma poi ci sono i costi delle strutture e dei dipendenti assegnati. Fanno parte del centinaio di commissioni e comitati "scovati" nel corso del lungo lavoro di ricognizione attivato dalla segreteria generale della presidenza della Giunta regionale. Il progetto si riduzione dei costi della politica e di razionalizzazione delle risorse riguarderà comunque tutte le strutture censite. Entro la fine di aprile la giunta Regionale approvazione di un piano complessivo. È il dimagrimento annunciato fine marzo dal presidente, Ottaviano Del Turco, che ha subito un ritardo perché il lavoro, sottolinea il segretario generale della presidenza della Giunta, Lamberto Quarta, «è stato molto laborioso». In questo provvedimento sarà compreso anche il trasferimento delle funzioni di Fira Servizi all'Agenzia sanitaria regionale con la nomina di un commissario liquidatore. La prossima settimana ci sarà un incontro decisivo con i direttori regionali da cui dipendono i comitati e gli enti da cancellare: «Dei circa cento enti, commissioni e comitati di valutazione», spiega Quarta «ci siamo accorti che una trentina sono superflui perché le funzioni possono essere ricomprese dentro le attuali direzioni e quindi svolte da dirigenti e dipendenti regionali. Abbiamo già predisposto l'elenco, la prossima settimana avremo un incontro per verificare se i tagli non vanno a intralciare attività amministrative». Il termine? «Entro il mese di aprile porteremo in Giunta un collegato alla finanziaria» assicura Quarta. «Il lavoro è stato complesso e laborioso, ogni tanto usciva una commissione, ora siamo in grado di procedere e sicuramente andremo avanti sul progetto di riduzione di questo sottobosco di governo». Oltre ai trenta enti considerati inutili, ci sono enti per i quali la Regione eliminerà il compenso; per altre realtà, costituite da altre istituzioni, ma sostenute per intero dall'Ente regionale, si procederà a far pagare le spese per il funzionamento all'ente che le ha istituite. Il percorso sarà completato con un altro provvedimento che dovrebbe cadere per fine giugno che riguarderà, tra l'altro, la riduzione da sei a quattro degli Enti d'Ambito e la riforma delle Ater, la riduzione da sette a cinque dei componenti del Cda dell'Aptr, e il cambio del nome e la rivisitazione delle funzioni della Fira, anche se Quarta sottolinea che per quest'ultima realtà il lavoro è più complesso trattandosi di una Spa. «Il risparmio? Non abbiamo fatto un conteggio, l'impegno è di ridurre del 10% i costi complessivi - come imposto dalla nostra finanziaria e da quella nazionale, ma sicuramente», conclude il segretario generale della presidenza «andremo al di là con la secca sfoltitura che stiamo facendo e con le soppressioni e gli accorpamenti messi in cantiere». |