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PESCARA - Dieci comunicati, quattro annunci, due smentite, tre dietrofront, cinque traccheggi. Di tempo ce n'è voluto e non è ancora detta l'ultima parola: ma il tavolo di concertazione di ieri mattina coi sindacati e i tecnici dell'assessorato si è concluso con una stretta di mano, dal primo maggio gli odiosissimi ticket sulle medicine potrebbero essere finalmente cancellati. C'è il vialibera dei medici, delle forze politiche, di tutti i pensionati che col loro sciopero generale hanno messo fuoco alle mine avviando la presa di coscienza nel centrosinistra. Da quel momento tutti a metterci il cappello sopra, vertici dichiarazioni moniti e minacce, dando la stura alla sequenza infinita di proclami: il ticket era finalmente diventato un'odiosa tassa sulla salute. Meglio, sulla malattia. Ieri la svolta, almeno sembra. La proposta presentata dall'assessore Bernardo Mazzocca che in questi due mesi ha mostrato il suo profilo più scettico, mica è semplice trovare i soldi che si perdono con i ticket e mica è tutto oro quello che luccica nel Lazio preso ad emblema dai pensionati diceva lui, è stata approvata da tutti. Il piano cancella-ticket sarà presentato giovedì prossimo al tavolo di monitoraggio del governo che dovrà approvarlo: senza il lasciapassare di Padoa-Schioppa non se ne fa niente, è questo lo scotto da pagare in tema di sanità e di bilancio da quando è stato sottoscritto l'accordo col governo. E subito dopo sarà portato all'approvazione della giunta regionale. «La proposta relativa al ripiano dello sfondamento del tetto del 13 per cento della spesa farmaceutica per l'anno 2005 - spiega l'assessore - si articola in quattro punti e parte dai confortanti dati fatti registrare a gennaio e a febbraio scorsi». Perchè, dicono i tecnici, sensibile è stato il decremento in termini di spesa farmaceutica e se nel febbraio scorso si è registrato un calo del 7% rispetto al febbraio 2006, nel gennaio scorso c'è stato addirittura un meno 19,40% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. «Cifre che non fanno altro che confermare l'efficacia delle nostre iniziative - aggiunge l'assessore - alle quali si agganciano le nuove misure per l'abolizione del ticket». Che precedono l'acquisizione diretta da parte delle Asl dell'ossigeno per uso terapeutico, l'aumento della distribuzione diretta dei farmaci all'atto della dimissione del ricovero o della visita specialistica anche presso le strutture private accreditate e convenzionate, il potenziamento del progetto del "farmacista facilitatore" e altri interventi per incentivare la prescrizione e l'uso dei farmaci generici. Ma non è tutto. Mazzocca si è impegnato a varare entro la prossima settimana la Commissione terapeutica regionale consegnando un'ipotesi di rimodulazione del ticket sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale e di pronto soccorso. Soddisfatta l'Ugl: «Che poi i ticket vengano ritirati proprio nella data simbolo per i lavoratori - ha detto Geremia Mancini - forse testimonia più di ogni altra cosa quanto importante sia stata la lotta dei lavoratori e dei pensionati abruzzesi». «Il valore del documento - ha detto Bruno Evangelista dell'Idv - ha tutte le caratteristiche di un intervento organico destinato a scongiurare anche in futuro le logiche dei ticket in questo settore». |