Data: 11/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Strade, ecco le sei grandi opere incompiute. D'Alfonso, Angelucci e il commissario Rocco a Roma per sbloccare appalti milionari. Il dribblig alla Regione. Varianti fantasma, i primi cittadini prendono l'iniziativa

PESCARA. Grandi opere stradali ferme al palo da anni. Sono costate milioni di euro le sei incompiute che bloccano il decollo dell'area metropolitana e spingono il sindaco, Luciano D'Alfonso, di fronte all'immobilismo della Regione, a indossare i panni del governatore d'Abruzzo per incontrare oggi, a Roma, i vertici del ministero delle Infrastrutture. E' un dribbling stile Ronaldo a Del Turco e all'assessore regionale, Tommaso Ginoble, quello del sindaco di Pescara.
Che questa mattina, alle 11, non sarà solo all'incontro con il sottosegretario alle Infrastrutture, Luigi Meduri. Con D'Alfonso ci saranno il prefetto di Pescara, Giuliano Lalli, il vice presidente della Provincia, Antonello Linari, il sindaco di Francavilla, Roberto Angelucci, il commissario del Comune di Montesilvano, Fulvio Rocco, probabilmente sostituito dalla dal sub commissario, Daniela Di Baldassarre, l'ingegner Michele Minenna, direttore centrale della gestione lavori dell'Anas, l'assessore comunale Armando Mancini, Marco Molisani, dirigente di gabinetto del Comune, Luigi D'Angelo, assessore ai Lavori Pubblici di Penne e il vicesindaco di Loreto Aprutino, Terenzio Chiavaroli.
Tutti in missione speciale, alla vigilia, peraltro, dei lavori che dal 16 aprile bloccheranno per quattro mesi l'ultimo tratto dell'Asse Attrezzato - dal cementificio al porto - per completare i lavori di raddoppio di ponte Capacchietti, o delle Libertà.
E' l'emergenza viabilità più importante degli ultimi anni a Pescara. Ma non è nulla rispetto al piatto di richieste che sindaci, assessori e dirigenti, presenteranno questa mattina a Roma.
Eccole. Riguardano l'intera area metropolitana. Al primo posto c'è la variante alle città di Pescara e Montesilvano. Parliamo del lotto già realizzato, progettato dalla Provincia di Pescara e consegnato all'Anas il 24 gennaio 1997, nel corso di una seduta solenne del consiglio provinciale. Finora sono stati eseguiti lavori per un importo di oltre 60 milioni di euro. «Quando si metterà in esercizio l'importante variante stradale?», si chiede D'Alfonso.
La seconda richiesta riguarda la procedura per attivare il nuovo lotto della stessa variante che si affaccia nel Teramano e, chissà quando, permetterà di andare da Ortona a Silvi in un battibaleno. Ma appalto e risorse disponibili sono ancora delle chimere. Così come resta un mistero il nome del responsabile del procedimento. Al terzo punto, quindi, c'è la variante all'Adriatica, tra Pescara e Francavilla: opera realizzata dall'Anas, ancora chiusa. E' il cavallo di battaglia di Angelucci.
«L'apertura è prossima» ripete da mesi il sindaco di Francavilla che rilancia: «Oggi chiederò il raddoppio della carreggiata e l'arretramento della ferrovia».
Passiamo all'area vestina e al caso della Mare-Monti di Penne: è un'opera aggiudicata il 6 aprile 2001 per un importo di 32 milioni di euro. L'appalto è gestito dal commissario ad acta, Valeria Olivieri. Ma finora il cantiere non è partito.
Poi c'è in ballo l'Asse Attrezzato Chieti-Pescara da prolungare fino al porto. «E' un intervento complesso, essenziale per supportare le esigenze di mobilità e spostamento delle persone e delle merci, in relazione alla crescente attività dello scalo navale di Pescara», dice D'Alfonso. Il progetto coinvolge Comune, Provincia, Regione e Anas: è il sogno nel cassetto di Pescara.
Infine il nuovo svincolo sulla circonvallazione Pescara-Francavilla da realizzare all'altezza di via Tirino, per consentire una sorta di semi-raccordo anulare all'importante asse stradale. Il progetto è curato dal Comune. Costa 5,5 milioni di euro.
D'Alfonso va a Roma in veste di governatore anche per perorare questa causa. E sulla chiusura dello stesso Asse, che metterà in ginocchio i pendolari dell'area metropolitana, propone una soluzione soft. Che significa? L'ultima uscita non sarà la circonvallazione ma lo svincolo accanto al cementificio. La conferma, però, arriverà solo questa mattina.

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