Data: 13/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Precarietà, i pensionati pagano il prezzo più alto». La segretaria Gabriella Poli apre il Congresso nazionale dello Spi-Cgil. Oggi il dibattito sulla politica e le donne

MONTESILVANO. «Le persone che rappresentiamo come Spi, come Cgil e come sindacati in generale sono quelle che hanno pagato i prezzi più alti della politica berlusconiana, in termini di perdita del potere d'acquisto, di salari e di pensioni, di precarietà nel mercato del lavoro, di insicurezza per il futuro».
Gabriella Poli, segretaria nazionale dello Spi Cgil ha introdotto così il congresso nazionale delle donne pensionate iscritte alla Cgil che è iniziato ieri per concludersi domani al PalaCongressi di Montesilvano.
Lo slogan dell'assemblea aperta ieri è «L'età delle scelte». Un tema sul quale si confronteranno oltre trecento delegate provenienti dalle diverse regioni d'Italia.
Oggi il dibattito proseguirà in tre gruppi di lavoro sulla contrattazione e le politiche per il benessere, sulla previdenza e il reddito.
Sono previsti interventi di Zora Mimiche, della commissione donne Ugta, Algeria e di Malia Chettoubh, Rachda, Algeria. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, alle 16, una tavola rotonda coordinata da Mara Cardini, del coordinamento donne Spi Cgil, su «politica ed i luoghi delle donne: esperienze sindacali a confronto», con Carla Cantone, segretaria confederale della Cgil, Susanna Camuso, segretaria generale della Cgil Lombardia, Giovanni Cazzato, segretario nazionale dello Spi Cgil.
Il dibattito sarà concluso con l'intervento di Betty Leone, segretaria generale dello Spi Cgil.
« Può sembrare un paradosso», ha osservato a conclusione della sua relazione la Poli, «la vita delle donne è scandita proprio dalle scelte, a volte facili, a volte difficili, nella vita, nel lavoro, negli affetti, nell'impegno sociale e politico. Riaffermarlo è significativo della voglia, della determinazione a cambiare, guardando al futuro».

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