Data: 14/04/2007
Testata giornalistica: Ansa
Scioperi dei ferrovieri. Per i sindacati un successo, azienda smorza al 30%

(ANSA) - ROMA - E' stato un successo, secondo i sindacati, mentre ha avuto un'adesione del 30% stando al gruppo Ferrovie, lo sciopero nazionale di otto ore dei ferrovieri che dalle 9 alle 17 (con la salvaguardia delle fasce protette) di venerdi' 13 aprile hanno incrociato le braccia creando, comunque, notevoli disagi agli utenti. E Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast Ferrovie, Ugl e Orsa Ferrovie, che hanno protestato in mancanza di una convocazione da parte del Governo e del gruppo Fs, sono pronti ad un nuovo stop di 24 ore se non saranno subito convocati. I lavoratori chiedono il rinnovo del contratto, un piano d'impresa per lo sviluppo e una politica del settore che incentivi il trasporto ferroviario. Sono contro la liberalizzazione senza regole, il possibile ridimensionamento delle Ferrovie, l'attacco ai livelli occupazionali e al reddito dei ferrovieri e dei lavoratori dell'indotto. Dopo questo successo, dicono i sindacati, occorre un confronto serio con governo e azienda per puntare alla crescita. Dall'amministratore delegato, Mauro Moretti, arrivano rassicurazioni: ''Il piano che ho presentato agli azionisti e al Governo e' un vero piano di sviluppo, che si fonda sul trasporto locale e metropolitano'' ha detto, spiegando che ''in quattro anni contiamo di aumentare l'offerta del 35% arrivando a otto miliardi di passeggeri per chilometro in piu', grazie a un piano di investimenti di 6,4 miliardi di euro''. L'asse portante del rinnovamento targato Moretti sara' il trasporto locale e metropolitano e l'a.d. ha assicurato che nelle grandi citta' l'aumento dell'offerta raggiungera' anche il 50%. L'altro architrave del rinnovamento sara' il completamento dell'alta velocita', previsto entro la fine del 2009. ''Entro settembre 2008 - ha detto - completeremo la Milano-Bologna. Poi sara' la volta della Novara-Torino e poi della Bologna-Firenze''. A giugno saranno poi attivati treni veloci che collegheranno Milano e Genova in un'ora e un quarto e Milano e Venezia in due ore. ''Puntiamo infine - ha concluso Moretti - a una riconversione radicale del trasporto merci con la concentrazione dell'offerta lungo i grandi corridoi europei''. I sindacati, che vantano una ''massiccia'' adesione allo sciopero odierno con punte prossime al 100% nei settori addetti alla circolazione (e soprattutto tra i macchinisti che protestano contro i tagli all'equipaggio di guida e la ventilata riduzione ad un solo macchinista), affermano che si e' trattato della ''migliore risposta che i ferrovieri potevano dare al tentativo di ridurre la sicurezza della rete attraverso i tagli al secondo macchinista e i 10.000 esuberi annunciati dalle FS. Il Governo e le stesse Ferrovie - concludono - non possono continuare ad ignorare l'esigenza del rilancio del servizio ferroviario, passeggeri e merci, in luogo dei ventilati tagli alla rete ed ai servizi pendolari ed a lunga percorrenza''

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