Data: 14/04/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sui trasporti la Filt Cgil accusa, Ginoble si difende

AVEZZANO - Monta la polemica sul declassamento di alcune stazioni ferroviarie della linea Pescara-Roma. Dopo l'articolo pubblicato da "Il Messaggero" sulla disabilitazione di alcuni binari nella linea che attraversa l'Abruzzo aquilano, la cronaca registra, oggi, gli interventi del segretario provinciale della Filt-Cgil, Gaetano Iacobucci, e dell'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble.
Due punti di vista nettamente contrastanti che siamo costretti a riassumere. In una nota inviata ai sindaci di Pescina, Bugnara, Cerchio, Cocullo, Goriano, Anversa e Scurcola Marsicana, Iacobucci denuncia l'inizio dei lavori di "immobilizzazione degli scambi" a Pescina e Bugnara: la premessa, afferma, per la successiva chiusura anche delle altre stazioni. Il piano di riordino della linea, che ha bisogno invece di interventi con tecnologie avanzate, secondo Iacobucci penalizza gli utenti ed aumenta la percorrenza dei treni. L'assessore Ginoble, che ha incontrato a Roma i delegati di Trenitalia, Vincenzo Soprano, e di Rfi, Michele Elia, dal canto suo annuncia che grazie al progetto di adeguamento della rete il tempo di percorrenza della Pescara-Roma scenderą a meno di 2 ore e 50. «Fanno parte del modello che abbiamo proposto - ha aggiunto - anche i servizi metropolitani tra Avezzano, Tivoli e Roma ed il servizio Pescara-Chieti». Č prevista, inoltre, la realizzazione di un interscambio a Sulmona.

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