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MONTESILVANO. E' andata così: il saluto del presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco è lungo 45 minuti, cinque minuti di più della relazione congressuale della segretaria Ds Stefania Misticoni. All'ampiezza del ragionamento di Del Turco si associa un miracolo politico: l'assemblea lo ascolta con interesse, applaude e scherza con il leader delo Sdi, proprio nel giorno in cui Del Turco a Fiuggi, al congresso nazionale nel suo partito, è in minoranza sulla proposta di aderire al partito democratico. A Montesilvano, invece, tra il leader abruzzese dello Sdi, la segretaria Ds, Misticoni e la maggioranza dell'assemblea, non c'è solo adesione per il nuovo progetto politico, ma anche simpatia. «E' un naturale rapporto di simpatia», commenta Del Turco, «tra il presidente della giunta e il partito più grande della coalizione. Ma all'assemblea ho mostrato il rispetto dovuto ai Ds, ai quali non basta portare un saluto, perchè ci sono persone che vogliono sentire parlare e discutere di politica». A Fiuggi, invece, i delegati dello Sdi sono tiepidini. «Gli applausi sono iniziati in sordina», rivela Del Turco, «poi c'è stato un crescendo, anche di interesse politico. Ho espresso le mie opinioni di dissenso. Un primo risultato è stato ottenuto: la fine della Rosa del pugno». A Montesilvano la sala dell'hotel Adriatico è affollata da numerosi leader del centrosinistra abruzzese. In prima fila il presidente del consiglio regionale, Marino Roselli, il segretario della Margherita, Giorgio D'Ambrosio, l'esponente di Rifondazione, Marco Fars, il PdCi con, Ferdinado Fabbiani,l'Italia dei valori,con Alfonso Mascitelli,per il Psdi c'è, Carlo Sprecacenere;. Presenti i segretari di Cgil Cisl e Uil, con Franco Leone, Roberto Campo, Maurizio Spina, gli esponenti regionali di Confindustria, Michele Russo e Francesco Mancini. Della Cna, Graziano Di Costanzo della Lega Cooperative, Di Carlo. Poi la schiera degli assessori Ds, Giorgio D'Amico, Marco Verticelli, Franco Caramanico, Enrico Paolini. I parlamentari, Nicola Crisci, Pina Fasciani, Giovanni Legnini, e alla presidenza il sottosegretario Giovanni Lolli,. In prima fila i presidenti di provincia: Ernino D'Agostino, Stefania Pezzopane, Giuseppe De Dominicis. Tra gli ex deputati Nevio Felicetti, Antonio Ciancio, Gianni Di Pietro, Luigi Borrelli, Arnaldo Mariotti;L'economista Giuseppe Mauro;la presidente di Abruzzo lavoro, Rita del Campo. Oggi il dibattito continuerà, di scena i leader delle altre due mozioni, quella di Mussi e Angius. Sono previsti numerosi interventi, poi la conta dei voti e l'elezione dei delegati, in rappresentanza dei 16 mila iscritti abruzzesi. Le conclusioni sono affidate a Vittoria Franco, presidente della commissione pubblica istruzione del Senato. Poi l'elezione di Stefania Misticoni ricandidata alla segreteria del partito. |