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CHIETI. Luci accese fino a tarda sera ieri nel quartiere generale del gruppo Toto. Il presidente della compagnia Carlo Toto e i suoi collaboratori, all'ultimo piano della palazzina di Chieti Scalo, hanno riguardato e limato il piano che domani presenteranno al ministero del Tesoro. Un'operazione ardita. Che trasformerà il gruppo in una delle maggiori aziende d'Europa. Le carte che Toto e suoi tecnici hanno guardato e riguardato ieri si riferiscono all'offerta non vincolante per acquisire dallo Stato l'Alitalia. Carlo Toto forte dell'esperienza con la sua AirOne, punta molto sul "piano industriale". La capacità, cioè, di far funzionare anche un gigante dei cieli malato come l'Alitalia. Il presidente della compagnia ha annunciato che il progetto che il suo gruppo ha predisposto punta a «fare di Alitalia il quarto vettore europeo». Un rilancio in grande stile della compagna di bandiera, a questo pensa Carlo Toto. Sapendo di avere alle spalle anche un partner finanziario di tutto rispetto, che ha ribadito la sua ferma intenzione a sostenerlo. «Intesa Sanpaolo intende supportare AirOne anche in futuro, in caso la compagnia si aggiudichi la gara per la privatizzazione di Alitalia». L'annuncio lo ha fatto ieri sera il consigliere delegato della banca, Corrado Passera. «Se il progetto sarà, come sembra, molto valido e se AirOne si prende questa responsabilità continueremo ad assisterlo in tutti i modi», ha spiegato Passera. «Alitalia e Telecom» ha poi aggiunto rispondendo a una domanda su quale delle due società volesse "buttare dalla torre" «sono tra le poche grandi aziende del nostro Paese». Su Alitalia «siamo convinti che non ci sono ragioni al mondo perché l'Italia rimanga senza un operatore aereo» ha aggiunto il manager. «Se ci sarà un progetto imprenditoriale, industriale e finanziario valido lo appoggeremo. Stiamo assistendo l'unica offerta italiana rimpasta in piedi», ha quindi sottolineato Passera riferendosi a quella di AirOne. Tornando alla domanda su chi salvare tra Alitalia e Telecom «non butto dalla torre nessuno dei due», ha detto. AirOne si presenta all'appuntamento per la privatizzazione della più grande azienda italiana avendo sistemato a puntino la «sua casa»: a 48 ore dalla chiusura dei termini per la presentazione dell'offerta di acquisto di Alitalia, il gruppo AirOne ha diffuso i dati di bilancio del 2006 e le previsioni per il 2007. Numeri importanti che testimoniano come la società abruzzese ha oggi le carte in regola per far il grande salto: AirOne nel 2006 ha trasportato 6,3 milioni di passeggeri. Ha registrato ricavi per 611,5 milioni di euro e un utile netto di 7 milioni. Risultiati assai significativi, se si considera la poltica di forti investimenti attuata. Il valore di produzione, pari a 611.5 milioni, e' cresciuto del 24% rispetto all'esercizio precedente. I ricavi legati al trasporto aereo di linea sono cresciuti del 15% a 487 milioni, come quelli dei voli charter e il servizio posta che presetano incrementi importanti (vedi scheda in alto). La flotta Air One nel 2006: 41 aeromobili, di cui 38 di proprietà e 3 a noleggio. Alla fine del 2007 la flotta sarà potenziata: AirOne avrà a disposizione 56 aeromobili. |