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LANCIANO - In Abruzzo il 98 per cento delle merci viaggia ancora su gomma, una percentuale di gran lunga più alta della media nazionale. E sono superiori alla media nazionale anche il tasso di mortalità stradale e la quota di energia consumata dal settore dei trasporti. Dati allarmanti, che obbligano ad un'inversione di tendenza. La Sangritana punta ad essere protagonista di questo processo, nell'ambito delle direttive dell'Unione Europea e degli obiettivi inseriti nel Piano Regionale Integrato dei Trasporti. In questa ottica, il consigliere di amministrazione della Sangritana, Andrea Natale, delegato alle politiche attive per la sostenibilità, ha avuto un incontro al Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Tor Vergata di Roma. Al centro della discussione le possibili convergenze tra Dipartimento di Ingegneria dell'Università e Parco Scientifico di Tor Vergata, la Sangritana e i suoi partner abruzzesi finora coinvolti nel network per la sostenibilità dei trasporti. Alcune ipotesi interessanti sono state avanzate dal professor Rocco, uno dei maggiori esperti nazionali di biocarburanti, per sviluppare mezzi ibridi per il trasporto pubblico locale, e dal professor Pisante della Facoltà di Agraria di Teramo che ha avanzato la proposta di realizzare una filiera per biodiesel. «Parliamo di progetti - spiega Andrea Natale - che rispondono alla necessità di trasformazione del settore dei trasporti tramite l'innovazione tecnologica e la ricerca scientifica». |