Data: 17/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, tre cordate pronte al rush finale. Presentati i piani industriali, resta una porta aperta per Air France

ROMA. Restano tre le offerte per Alitalia. Gli ultimi concorrenti rimasti in gara per l'acquisto della ex compagnia di bandiera hanno presentato alle 17 di ieri al Tesoro i piani industriali che passano ora al vaglio di Merrill Lynch. Si dovrà valutare se le strategie ipotizzate con la compagnia aerea sono compatibili con le esigenze rappresentate dal governo italiano, a cominciare dalla salvaguardia dei posti di lavoro.
Servono in pratica almeno altri due mesi per capire quale sarà il destino di Alitalia.
I tre concorrenti sono perciò Ap Holding di Carlo Toto - la società di controllo di AirOne - la cordata italo americana Matlin Patterson Global Advisers LLC, TPH Partners VLP e Mediobanca e la cordata Unicredit banca mobiliare e Aeroflot. Nella partita anche Banca Intesa, come partner finanziario e di consulenza per Carlo Toto. Nessuno dei partecipanti alla gara ha allargato il panel delle alleanze anche se si continua a parlare con insistenza del tentativo di creare le condizioni per l'ingresso di Air France - partner di Sky Team come Alitalia e Aeroflot - nell'alleanza italo-russa.
Chi nutre più ambizioni, in questa fase, è AirOne. In serata la compagnia ha diffuso una nota nella quale si precisa l'obiettivo «di rendere Alitalia, nel giro di pochi anni, la quarta compagnia aerea europea. E' un piano di sviluppo che prevede la crescita della flotta, dei passeggeri e della competitività della Compagnia».
La proposta della società di Toto è stata formulata «nel pieno rispetto delle indicazioni fornite dal Tesoro». «E' un piano industriale articolato - prosegue la nota - che prevede per Alitalia il risanamento e il rilancio sul mercato».
Mentre gli americani non scoprono le loro carte, i russi continuano a sostenere la posizione di Igor Levitin, ministro dei Trasporti di Mosca, che punta a un partner occidentale. L'ipotesi è del tutto teorica anche perché le regole fissate dal Tesoro non consentono, a questo punto della gara, l'ingresso di nuovi partner. Lo ha chiarito, a fine febbraio, il ministero dell'Economia, con una lettera ai concorrenti. «Non saranno ammesse - era scritto - ulteriori aggregazioni di soggetti terzi successivamente al 2 aprile 2007».
Anche questa disposizione, comunque non è tassativa. Il bando è scritto in modo tale che, in qualsiasi momento, il Tesoro può cambiare le regole o addirittura modificare i termini della gara. Ipotesi che non dispiacerebbe al ministro ministro per lo Sviluppo economico Pier Luigi Bersani, sostenitore della possibilità dell'ingresso di un nuovo partner a fianco dell'Aeroflot: «Questo formalmente nel percorso non è da escludere», ha detto di recente.
Chi avrà l'ultima parola è il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa dal quale si attende a giorni un ulteriore chiarimento sulle possibilità concesse al vettore russo.
Padoa-Schioppa comunque dovrà tenere conto del pensiero del presidente del consiglio Romano Prodi che, dal Giappone, ha detto chiaro e tondo «noi non cambiamo in nessun caso le regole del gioco mentre la partita è in corso». Quanto alla richiesta di far entrare nuovi sogggetti, a Prodi non risulta.

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