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Confermato l'interessamento dei tre investitori rimasti ROMA - Nessuna sorpresa. Tutti i tre candidati rimasti in corsa per l'acquisto dallo Stato della quota di controllo di Alitalia hanno presentato al Tesoro, entro la scadenza delle 17.00, un'offerta preliminare non vincolante. Lo comunica il Tesoro. Sono Aeroflot con Unicredit Banca Mobiliare, Ap Holding del presidente di AirOne Carlo Toto con il supporto di Intesa-San Paolo per la progettazione del finanziamento, ed il fondo americano Tpg in cordata con MatlinPatterson e Mediobanca. Le offerte preliminari riguardano l'acquisizione di almeno il 39,9% del capitale di Alitalia (e comprendono l'indicazione dell'eventuale interesse ad acquisire una quota più alta, fino all'intera quota detenuta dal tesoro e pari al 49,9%) e la totalità delle obbligazioni convertibili della compagnia aerea detenute dal ministero stesso. Nei prossimi giorni il ministero, con il supporto del Consulente Finanziario Merrill Lynch, del consulente legale Chiomenti Studio Legale e del consulente industriale Bain & Co. «verificherà le offerte preliminari pervenute, ai fini dell'ammissione alla fase successiva della procedura». Il Tesoro ricorda che «come indicato nella lettera di procedura del 23 febbraio 2007, nella selezione dei soggetti da ammettere alla fase delle Offerte Vincolanti, si terrà conto dei seguenti elementi: la completezza di ciascuna offerta preliminare rispetto alle informazioni richieste; l'analisi e la valutazione del piano industriale preliminare; le indicazioni preliminari di prezzo per azione e di prezzo per obbligazione; il rispetto della procedura». L'ammissione sarà determinata dal ministero «una volta acquisito il parere del Comitato di Consulenza Globale e di Garanzia per le Privatizzazioni». |