Data: 18/04/2007
Testata giornalistica: Trambus
I trasporti al "capolinea di partenza"

Il trasporto pubblico tiene nelle grandi città dove ottiene buoni consensi, ma crolla in quelle con popolazione inferiore ai centomila abitanti, dove l'auto ha la meglio. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel 4/o rapporto Asstra-Isfort (in collaborazione con Audimob) e presentato nel corso del convegno "Firenze, capolinea di partenza" organizzato dall'associazione delle aziende di tpl. Detto in soldoni, il rapporto conferma sostanzialmente alcune tendenze di fondo: la crescita della domanda di mobilità e il monopolio delle quattro ruote. Ma andiamo a vedere nel dettaglio. In generale aumenta la lunghezza e i tempi medi dei viaggi, così come i consumi di trasporto misurati in passeggeri/km (+14,8% rispetto al 2005), in lieve calo è invece il numero complessivo degli spostamenti. Restano preponderanti gli spostamenti di corto raggio (fino a 10 km) ma riducono il proprio peso di circa 5 punti percentuali. In breve: nelle grandi aree urbane il trasporto pubblico guadagna spazio (passa dal 28,4 del 2005 al 29,3% del 2006 come quota di spostamenti), invariato il mezzo privato (60 contro 60,1%) e in calo le due ruote (dall'11,6 al 10,6%). Altro dato di rilievo: tra il 2000 e il 2005 il numero di auto per abitante è diminuito nelle grandi aree urbane (con punte del - 9,4% a Milano e del -7,3% a Firenze e Napoli), ma ha registrato una crescita costante nei piccoli e medi centri (+4,8%). E proprio nei Comuni sotto i 100 mila abitanti il rapporto denuncia un crollo sull'uso del mezzo pubblico. Si passa dal 5,4% del 2005 al 3,4% del 2006, mentre si impenna l'uso del mezzo privato che sale dall'88 al 90,8% delle quote di spostamenti. Smog, code, inquinamento acustico sono ormai patologie che aggrediscono i comuni di 20-30 mila abitanti, soprattutto se a ridosso dei grandi centri urbani.Quanto alla soddisfazione dell'utenza, i treni locali sono ancora vissuti come un incubo dai pendolari (crolla dal 6,82 del 2004 al 5,94 del 2006, in una scala da 1 a 10, l'indice di soddisfazione); l'indicatore rimane, invece, sostanzialmente invariato per i bus (5,93 nel 2004, 5,91 nel 2006) mentre è un successo per la metropolitana (da 6,49 a 7,15). Secondo lo studio Isfort, inoltre, permangono alcuni fattori di criticità: la velocità commerciale del mezzo pubblico, seppur di poco, continua a diminuire (da 15,8 km/h nel 2005 a 15,3 km/h nel 2006) mentre cresce lievemente la velocità del mezzo privato (da 24,2 a 24,5 km/h). Non mancano nel rapporto le ricette per il rilancio della mobilità: Infrastrutture dedicate, servizi, rinnovo del materiale rotabile: è attorno a questi punti, suggerisce il rapporto, che si può sviluppare una politica per ampliare e qualificare l'offerta di mobilità collettiva.

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