Data: 18/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Alitalia, offerte basse e il titolo va a picco. I tre raggruppamenti valutano un'azione 0,50 centesimi. Aeroflot più fredda

I russi prendono le distanze dall'asta per la privatizzazione della compagnia di bandiera. I sindacati rinviano lo sciopero di oggi

ROMA. «Non abbiamo la bacchetta magica». Aeroflot non getta la spugna come AT&T per Telecom ma mette le mani avanti. Alitalia è una brutta gatta da pelare, soprattutto ieri quando il mercato ha penalizzato la ex compagnia di bandiera con perdite prossime al 5.50%. A influenzare gli investitori sono state le indiscrezioni trapelate sulle offerte presentate al Tesoro. Sembra che per Alitalia siano stati offerti in media 50 centesimi per azione da tutti e tre i raggruppamenti in gara.
Sono: Ap Holding di Carlo Toto (Airone), la cordata italo americana Matlin Patterson, Tpg, Mediobanca, e quella italo russa Aeroflot e Unicredit. Valery Okoulov, il presidente di Aeroflot, in una intervista al periodico russo Expert, ha prese in qualche modo le distanze dall'operazione. Aeroflot sarebbe entrata in gara su invito di Unicredit e non per reale convinzione. Quello di cui Okoulov è convinto, invece, è la precarietà della situazione finanziaria di Alitalia. Per salvarla, secondo lui, «il progetto non è semplice a causa di una situazione finanziaria molto difficile». «Risolvere tutti i problemi immediatamente» richiederebbe la «bacchetta magica» e Aeroflot non la possiede. Da Mosca arriva una preoccupazione non dissimile da quella espressa dagli americani interessati a Telecom. I russi stanno studiano il quadro normativo italiano per capirne potenzialità e punti deboli e soprattutto sarebbero interessati a capire fino a che punto possono avere mano libera. Quanto all'offerta presentata, secondo Aeroflot ha un significato più o meno vicino al nulla. Il bando, infatti, prevede proposte d'acquisto non vincolanti e così va considerata quella presentata da Aeroflot. La compagnia russa, sostiene comunque il suo presidente, resta però interessata alle potenzialità garantite dalla posizione geografica dell'Italia: acquisendo Alitalia, Aeroflot potrebbe farne il veicolo per i voli dalla Russia all'Europa del sud, al Nord Africa e all'America Latina. Un grande ruolo, in questo senso, sarebbe attribuito a Milano con la conseguente valorizzazione dello scalo di Malpensa. Riservando ad altri partner di Sky Team, per esempio Air France, il controllo del Nord Europa.
Incertezze dei concorrenti a parte, il governo sembra non avere dubbi. «A giugno Alitalia sarà privata», ha detto ieri il viceministro dell'Economia Roberto Pinza.
La speranza di una soluzione positiva potrebbe intanto aver dato una spinta alla trattativa in corso fra i sindacati confederali e l'azienda. Lo sciopero previsto per oggi è stato rinviato dopo che Alitalia, Alitalia Servizi e le organizzazioni sindacali Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uiltrasporti, Ugl T.A., SdL avevano sottoscritto l'impegno a rinnovare il contratto di lavoro del gruppo Alitalia. «Il verbale - secondo una nota sindacale - riafferma il diritto al rinnovo del contratto di lavoro fino adesso disconosciuto per i lavoratori del Gruppo Alitalia».

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