Data: 19/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Il Ministero: «Sì alla filovia con tanti dubbi». Ecco il documento riservato inviato a Gtm e Regione che dà il parere condizionato

Fermate dei bus e attraversamenti inadeguati, bocciato il maxi deposito per 24 mezzi

PESCARA. Le banchine per la fermata degli autobus, lunghe 18 metri. Gli attraversamenti pedonali, dotati di apposite protezioni. Il deposito officina, da rivedere. Ecco alcune delle prescrizioni fissate dal ministero dei Trasporti per la filovia. Il discastero ha dato parere favorevole al progetto - come è già noto - ma in pochi sanno che il collegamento tra Pescara e Montesilvano potrà essere realizzato solo a determinate condizioni. Tanto è vero che il nulla osta tecnico per la sicurezza verrà rilasciato solo dopo l'istruttoria, effettuata da un apposita commissione, con prove e test.
La strada parco rischia così di subire uno stravolgimento. Il Centro è in grado di rivelare il contenuto del documento riservato, inviato nei giorni scorsi alla Gtm e alla Regione.
Sì con le condizioni. Si scopre così, solo adesso, che il ministero ha dettato delle condizioni per realizzare l'opera da 31 milioni di euro. «Si rilascia» si legge nel documento «parere tecnico preliminare favorevole sul progetto dell'impianto Tpl elettrificato a tecnologia innovativa tra Pescara e Montesilvano, subordinatamente alle osservazioni e prescrizioni poste dall'amministrazione nella relazione allegata alla presente».
«Banchine da 18 metri». La strada parco così non va. E' quanto si ricava dal giudizio espresso dal direttore generale del ministero, Amedeo Gargiulo, nel parere rilasciato alla Gtm e alla Regione. Mancano, innanzitutto, gli spazi adeguati per le fermate dei filobus. «La lunghezza di tutte le banchine di fermata» si legge «dovrà essere adeguata alla lunghezza del veicolo e, quindi, dovrà essere pari a metri 18 lungo la linea e, eventualmente, a multipli di 18 metri ai capilinea». Ci sarà lo spazio sufficiente sull'ex tracciato ferroviario?
«Attraversamenti protetti». «Dovranno essere senz'altro presi» sostiene il ministero «accorgimenti idonei a che, almeno sulla tratta in sede dedicata (strada parco), l'attraversamento pedonale sia consentito solo se regolamentato». Vengono suggeriti protezioni laterali, o labirinti, per garantire la sicurezza dei pedoni.
«Deposito inadeguato». E' un altro problema da risolvere. «Il deposito officina» avverte il documento «dimensionato come descritto per sei veicoli da 18 metri e 18 veicoli da 12 metri, risulta senz'altro al di sopra delle esigenze dell'attuale linea di progetto». «Si ritiene» continua il ministero «che non sia il caso di realizzarlo per fasi funzionali limitando la parte da realizzare attualmente alle reali necessità dal momento che, ad oggi, non vi è certezza alcuna sulla futura espansione della linea ferroviaria».
«No al pilota automatico». «Date le caratteristiche della sede» è scritto ancora «per l'impianto da realizzarsi a Pescara è assodato, e riconosciuto anche dai progettisti e dalla società esercente, che il sistema non potrà essere utilizzato, almeno per questa prima tratta, come sistema automatico (guida driveless)».
Sistema elettromagnetico. Il direttore generale del ministero ordina, infine, di «verificare la compatibilità elettromagnetica del sistema».

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