Data: 20/04/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Filovia, conto alla rovescia per i lavori. Scontro sulla Strada Parco. La Cgil ritiene superate le prescrizioni del Ministero: « In piazza se il progetto non parte»

La GTM: carte a posto per l'ok della Regione. Il fronte del no: fermiamo tutto

È solo questione di tempo per il via libera della Regione al progetto del Phileas sulla strada parco. La Balfour-Beatty vincitrice dell'appalto potrà cominciare i Lavori quando avrà il nulla osta atteso a brevissima scadenza. I sindacati che plaudono a quanto fatto fin qui, avvertono: «Se ci saranno altri stop, scenderemo in piazza con una manifestazione di protesta.»
Intanto siamo alle solite, con i consueti botta e risposta tra favorevoli e contrari al filobus. Ieri è stata la volta di Mario Sorgentone, presidente dell'Associazione Strada parco, che in risposta a Torlontano è intervenuto per l'ennesima volta sulla vicenda con argomenti vecchi e altri spacciati per nuovi, spalleggiato da Aurelio Giammoretti dell'associazione Proposta popolare e da alcuni rappresentanti del Conservatorio. Sorgentone, presentando un documento del ministero dei Trasporti (la cui commissione tecnica ha fornito un parere tecnico favorevole al filobus) ha attaccato: «Il documento è stato accolto come un via libera al progetto, ma non è così e lo conferma il ministero stesso. La somma a disposizione per il Phileas sarebbe infatti insufficiente, a meno che non si recuperi l'Iva. Secondo il ministero al momento non c'è certezza alcuna sulla futura espansione della linea ferroviaria. Se quindi il finanziamento non c'è, tutto si riduce a cinque chilometri». E incalza ancora: «Il ministero sostiene che il Phileas non ha mai circolato in Italia e all'estero se non come autobus?»
«Si tratta di un sistema di trasporto che deve viaggiare su sede propria - aggiunge Giammoretti - e come si può pensare che il filobus possa circolare su corso Vittorio?... Meglio pagare una penale di qualche milione che spenderne 31 per un progetto superato». Obiezioni in gran parte già sentite e che Franco Rolandi della Cgil smonta in due parole sostenendo che « di superato non c'è il progetto Phileas ma semmai il documento delle prescrizioni del Ministero spacciate per nuovo: la verità è che la Balfour-Beatty ha già fornito pochi giorni fa al ministero la più ampia rassicurazione sulle prescrizioni e sulla tecnologia avanzata del mezzo. Il filobus sarà tale solo sulla Strada parco mentre si muoverà come autobus su corso Vittorio e sul resto del percorso» spiega Rolandi. Insomma, non capisce solo chi non vuol capire o chi agita le acque per mero tornaconto popolar-elettorale. Lo stesso Rolandi ha rivelato che solo la Regione adesso può fare melina e ritardare o bloccare l'opera, affrontandone le conseguenze: ma da quel che risulta ai sindacati (Mario Boyer l'aveva detto mercoledì da Torlontano) e alla stessa Gtm il via libera alla Balfour-Beatty è questione di poco, nonostante qualcuno continui a creare intralci. Un dirigente della Gtm ha prodotto proprio ieri mattina a Roma carte e timbri che con insolita pignoleria erano stati sollecitati per le ultime autorizzazioni e ha riconsegnato la documentazione completa alla Regione, « dunque - conclude Rolandi - non c'è più motivo di aspettare per avviare i lavori della filovia».

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