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PESCARA - È sempre più controversa la questione inerente la filovia della Strada Parco di Pescara. Diversi i fronti che si battono per un sì o per un no nei confronti del progetto. Il leader dei favorevoli, Glauco Torlontano, presidente della commissione sanità e responsabile della commissione "Sos inquinamento" ha anticipato di un giorno la conferenza stampa tenutasi ieri mattina presso il Comune di Pescara dal presidente dell'associazione strada parco, Mario Sorgentone, ormai leader della battaglia contro la realizzazione della filovia. Anche il presidente della commissione ambulante, Luigi Petrarca, sostiene questa lotta, suffragata ben dall'80% degli ambulanti che agiscano intorno all'ex tracciato ferroviario e che, attraverso un questionario, sono alla fine risultati contrari. Il documento ufficiale del Ministero dei Trasporti contiene le seguenti dichiarazioni "la somma stanziata (ben 31 milioni di euro)per sovvenzionare il progetto non è sufficiente", e viene inoltre aggiunto "al momento non vi è certezza alcuna sulla futura espansione della linea ferroviaria". "Si deduce - afferma Sorgentone - che il Ministero non si è posto in una posizione totalmente favorevole al progetto e che quindi occorre fare chiarezza su molti punti lasciati ancora in sospeso. Il nostro non vuol essere un braccio di ferro con chi si dichiara favorevole, perché ciò non apporterebbe nessuno beneficio soprattutto nei confronti dei cittadini. Sarebbe opportuno che tutti coloro che hanno voce in capitolo sulla questione della filovia, si incontrassero di persona e discutessero con i dati alla mano, e quindi concretamente su ciò che è effettivamente possibile realizzare o meno. "-Questo filobus rappresenta il mezzo più innovativo del mondo-" aveva sostenuto Tonelli, ma potrei smentire questa affermazione riportando ciò che in verità attesta il documento: "-Questo filobus non ha mai circolato né in Italia né nel mondo", ciò vuol dire che ancora non esiste e che quindi deve essere omologato. Noi dovremmo esserne le cavie." "Altre bugie poi - continua Sorgentone - a proposito del fatto che i frequentatori della strada parco potranno comunque continuare ad usufruire incondizionatamente dello spazio in quanto il filobus ne occuperà solo una parte. Impossibile, in quanto i pedoni non potranno più circolare liberamente ma saranno arginati da piloni. Insomma se a questo sistema vago aggiungiamo insufficienti finanziamenti in base a ciò che è stato preventivato, non dimentichiamoci anche di aggiungere quegli imprevisti in cui incapperemo come ad esempio la mancanza di norme antisismiche. Allora ci chiediamo per quale motivo dovrebbero iniziare i lavori per un progetto che già sappiamo non può essere ultimato?" Aurelio Giammorretti, presidente dell'associazione Proposta Popolare, propone di bloccare la procedura, valutare realisticamente i costi, riformare la legge 211, introdurre la sperimentazione dei mezzi, revisionare il piano generale del traffico, verificare l'impianto a metano." |