Data: 20/04/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Vertenza Abruzzo. Innovazione e servizi:
le richieste dei sindacati

PESCARA - Domani presso il Teatro Massimo di Pescara, con inizio alle ore 10,00, le Segreterie Regionali di Cgil, CisL e Uil terranno un'assemblea dei quadri e delegati per la presentazione della piattaforma rivendicativa del sindacato. Interverrā ai lavori il segretario generale della Cisl Nazionale Raffaele Bonanni (foto).
La piattaforma sindacale rivendica al governo della Regione la scelta di mettere al centro dell'attivitā politico-amministrativa i seguenti obiettivi e prioritā. Il sindacato chiede alla Regione di dotarsi di un progetto "alto" di rinnovamento che assuma la centralitā di politiche e interventi di contrasto al declino industriale in atto, di sostegno all'innovazione tecnologica e alla ricerca, di qualificazione dei servizi pubblici e di pubblica utilitā di valenza regionale, di riorganizzazione della Regione e dei suoi Enti strumentali e Agenzie, di miglioramento delle conoscenze e competenze del capitale umano e sua riqualificazione professionale. Lo hanno annunciato ieri i segretari regionali di Cgil (Franco Leone), Cisl (Maurizio Spina e Uil (Roberto Campo). Cgil Cisl Uil Abruzzo decidono di aprire una formale vertenza confederale con la Regione e chiedono un mutamento profondo delle relazioni sindacali che hanno finora caratterizzato i rapporti tra Giunta e Parti sociali. Per Cgil, Cisl e Uil la concertazione e la negoziazione trasparente delle principali scelte di governo della Regione devono costituire il metodo di riferimento forte. Prioritā rivendicativa va alle politiche industriali e di riequilibrio territoriale, con particolare riferimento all'area di Sulmona e dell'Alto Sangro, al rilancio dei settori del tessile, abbigliamento, calzaturiero e agro-alimentare, al reimpegno in Abruzzo delle grandi Aziende Telecom, Poste, Enel, Eni, Autostrade, Ferrovie, all'incremento delle quote dell'indotto della Fiat e delle altre grandi aziende da localizzare in tutta la regione; alla sanitā e al welfare regionale, chiedendo l'approvazione entro l'anno del nuovo Piano Sanitario.
Per i sindacati occorre far decollare l'integrazione socio-sanitaria con la coincidenza dei distretti sanitari con gli ambiti sociali, con l'aumento delle risorse del Piano Sociale al 3% del Bilancio Regionale e l'istituzione del fondo di assistenza per i non autosufficienti.

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