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Altri 60 tra comitati e agenzie avranno i compensi ridotti L'AQUILA. Non ci sono più ostacoli tecnici: si può procedere alla soppressione dei 29 enti e commissioni regionali ritenuti inutili e al taglio dei costi. Con il gettone di 50 euro che sostituisce l'indennità, in altri 60, tra comitati, agenzie e commissioni. Il via libera è stato dato dai direttori dei settori dai quali dipendono gli enti, che si sono riuniti mercoledì scorso con i vertici del segretariato della presidenza della Giunta regionale che nei mesi scorsi ha portato a termine il censimento. Le competenze torneranno nelle mani dei vari settori regionali. Ora il piano, che è la prima puntata della politica di tagli annunciati dal presidente della Giunta, Ottaviano Del Turco, sarà inserito in una delibera contenitore tecnicamente collegata alla finanziaria che potrebbe essere approvata dall'esecutivo regionale nella seduta del prossimo 30 aprile. Poi, il provvedimento comincerà l'iter in Consiglio regionale: è difficile ipotizzare un'approvazione nelle prossime settimane perché l'assemblea regionale osserverà una pausa per le elezioni amministrative del 27 e 28 maggio prossimi, quindi la legge sarà varata presumibilmente a ridosso dell'estate. L'iniziativa secondo fonti regionali dovrebbe portare al risparmio di circa un milione di euro: sulla cifra sono sorte polemiche tra la maggioranza di centrosinistra e l'opposizione di centrodestra per la quale il recupero di risorse è di circa 150mila euro. Sempre stando a stime fatte dallo staff del segretariato generale della presidenza, i costi per il solo pagamento degli esperti dei 29 enti da tagliare vanno da 15mila a 30 euro l'anno ciascuno. Del provvedimento taglia enti farà parte anche Fira Servizi, la società nata da una costola della Finanziaria regionale per gestire i fondi della sanità, le cui competenze saranno trasferire all'agenzia sanitaria regionale con la nomina di un commissario liquidatore per la chiusura della società. L'elenco delle realtà soppresse e degli enti razionalizzati sarà accompagnato da una serie di norme che, oltre a tagliare i costi, introducono percorsi di controllo e monitoraggio dell'attività. «Il lavoro è finito» ha detto il segretario generale dalla Presidenza della Giunta, Lamberto Quarta, «mi sembra che al di là della valutazione sul recupero finanziario, ci sia stato uno sfoltimento di procedure amministrative che renderà i provvedimenti più snelli. Da ora in poi si eviterà l'allungamento pericoloso dei percorsi», ha continuato Quarta. «La partecipazione democratica sarà assicurata con confronti con le parti sociali e con i vari portatori di interessi nelle cosiddette riunioni di partnerariato». La riforma degli enti regionali più grandi, con il taglio del 10% dei costi, è prevista - come sancito in Finanziaria entro il prossimo mese di maggio. Sarà il capitolo più importante della riforma annunciata da Del Turco, perché riguarderà gli enti più costosi: i sei Ato, le società che gestiscono le acque, che dovranno essere ridotti a 4, le Ater, le società che si occupano di edilizia pubblica, anch'esse dovranno essere ridotte a 4, e altri enti ancora. Per l'Aptr, l'Agenzia di promozione turistica, una mini-riforma è già passata in giunta. |