Data: 22/04/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Raid vandalici contro i pullman dell'Arpa. Allarme dei sindacati dopo il ferimento del camionista: servono più controlli

AVEZZANO. La punta di un iceberg. Il contenitore di plastica lanciato da uno studente, che ha rischiato di sfociare in tragedia, scoperchia il pentolone del degrado e degli atti vandalici in serie contro i mezzi dell'Arpa, fatti letteralmente a pezzi, e i furti nel deposito di Vallemora. L'ultima goccia fa scendere in pista i segretari di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Ugl-trasporti, Faisa-Cisal e le Rsu che dicono basta e chiedono un vertice urgente con il responsabile della sede di Avezzano.
Obiettivo: intervenire con sollecitudine per mettere fine al degrado, ai danneggiamenti dei mezzi, ai tanti «portoghesi» che non pagano il biglietto e ai furti continui nel deposito di Vallemora. «Il degrado sulla linea Avezzano-Lecce dei Marsi», affermano i sindacati, «è la conseguenza del malcostume di una parte degli utenti. Si tratta di persone che eludono sistematicamente il pagamento del biglietto, creando imbarazzo e conflittualità tra il personale e gli altri viaggiatori, che sollecitano una maggiore presenza degli addetti al controllo, in particolare tra San Benedetto dei Marsi e Lecce nei Marsi. Ciò», aggiungono, «con lo scopo di ridurre l'evasione dovuta anche alla mancanza di punti vendita sul territorio e all'arroganza di coloro che non intendono rispettare le leggi sul comportamento a bordo dei bus e sul pagamento del servizio. Si ritiene necessario una maggior presenza dell'azienda per contrastare gli atti vandalici che si ripetono durante il servizio».
Basta osservare gli interni dei bus, o meglio quello che resta, per capire la dimensione del fenomeno e la necessità di controlli ad hoc delle forze dell'ordine. Operazioni mirate, con qualche giovane agente in borghese, per individuare i vandali e presentare a loro il conto dei danni ora destinati alla collettività.
«Se c'è la volontà», aggiungono alcuni autisti, «queste pratiche incivili si possono stroncare senza particolari difficoltà». Oltre al fenomeno dei danni, comunque, i sindacati mettono sul tavolo anche «l'abbandono del deposito di Vallemora. La struttura non è a norma di sicurezza», concludono, «e manca una recinzione idonea. Carenza che consente a tutti di accedere ai mezzi in sosta, oggetto di atti vandalici e furti di ogni genere».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it