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Apre domani il cantiere per la realizzazione della filovia sulla strada parco. Il disco verde definitivo è arrivato venerdì dal ministero dei Trasporti. Un faldone di carte tra cui anche l'atteso nullaosta per la sicurezza del progetto, l'unico documento ancora mancante per rendere cantierabile l'opera da 31 milioni di euro. Domattina saranno in città i tecnici della Bealfur Beatty che dovranno, in pochi mesi, rendere operativo il Phileas, il filobus ibrido che collegherà Montesilvano e Pescara per poi estendersi a Francavilla, Ortona, Chieti e Silvi. Un'opera che contribuirà a risolvere l'annoso problema del traffico che sta strozzando la città e l'intera area metropolitana. Sempre domani, a Roma, si insedierà la commissione tecnica di monitoraggio che seguirà passo passo, anche nei lotti successivi, la costruzione della linea di trasporto radipo locale. Una buona notizia per i fautori della filovia che da anni si battono per la sua realizzazione. Una notizia pessima per il vasto schieramento dei contrari, come i componenti del comitato dei residenti dell'ex tracciato ferroviario che hanno cercato in tutti i modi di fermare la filovia. Adesso non si frappone più nessun ostacolo alla realizzazione di una rete di trasporto rapida ed ecologica che attraverserà interi centri abitati in pochi minuti. I Comuni di Pescara e Montesilvano, i primi due ad essere interessati dai lavori, nonostante alcuni tentennamenti non hanno mai prodotto atti ufficiali di diniego che, tradotto dal burocratichese sta a significare che non ci sono delibere in cui c'è una volontà contraria alla filovia. Insomma, le dichiarazioni antifilobus, anche quelle del presidente Del Turco celebrate da un'ondata di manifesti dello Sdi, sono state solo operazioni di facciata. Anche perché nessuna amministrazione si assumerebbe la responsabilità di dover pagare circa dieci milioni di eruo di penale alla ditta appaltatrice in caso di mancata realizzazione dei lavori; una scelta difficile da spiegare ai cittadini. Il Phileas è un mezzo ibrido, filobus e metano, già in uso da oltre un decennio in molte città europee, soprattutto olandesi. L'impatto ambientale è praticamente inesistente. I pali che sosterranno i cabi di alimentazione serviranno anche da illuminazione dell'ex tracciato ferroviario e possono essere prodotti in base alle richieste delle cittàè destinatarie. Il Phileas, inoltre si avvale di un remote control che offre la massima sicurezza nella guida, che può essere anche completamente automatizzata, grazie ad una serie dis ensori che vengono impiantati sul tracciato ad una distanza di circa cinque metri uno dall'altro. Tutte le ruote sono sterzanti e questo permette al mezzo, lungo diciotto metri, di accostare perfettamente al marciapiede consentendo a disabili e a chi ha difficoltà di salire sul mezzo senza nessuna difficoltà visto che il piano del filobus è lo stesso di quello riservato ai pedoni. |