Data: 22/04/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Troppe tasse, così non si va avanti». Bonanni rilancia la "vertenza Abruzzo" e chiama a confronto la Regione. Cgil, Cisl e Uil chiedono ripresa dello sviluppo, risanamento della sanità, protezione sociale

PESCARA - Ripresa dello sviluppo economico, risanamento della sanità, rafforzamento della protezione sociale ma sopratturro abbassamento delle tasse. Sono i temi della "Vertenza Abruzzo" lanciata da Cigil, Cisle e Uil ieri mattina con la manifestazione che si è svolta al cinema Massimo di Pescara cui ha partecipato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. «Con la Regione ci aspettiamo un confronto vero e serrato -ha esordito Bonanni- per costruire sviluppo. Vogliamo discutere degli aspetti che rassicurino i cittadini riguardo il sostegno sociale, e questo si ottiene solo con la concertazione». Nel corso dei lavori (presenti i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Franco Leone, Maurizio Spina e Roberto Campo) sono stati analizzati i territori in crisi come quelli di Sulmona e dell'Alto Sangro. Bonanni ha parlato del rilancio dei settori che sono stati trainanti pen l'economia regionale (manifatture, facon e agroalimentare), oltre all'incremento dell'indotto Fiat, e di grandi azienda da insediare sul territorio: un rilancio che richiede l'apertura di tavoli nazionali ed una legge regionale sull'industria oltre al riequilibrio della sanità con l'approvazione del piano di risanamento della spesa con l'impegno del 3% del bilancio regionale da destinare al welfare «Alla Regione chiediamo di dotarsi di un progetto collettivo di rilancio e rinnovamento -ha aggiunto Bonanni- in grado di contrastare l'attuale declino, la perdita di posti di lavoro». Un'inversione di marcia che secondo il leader della Cisl si ottiene con innovazione tecnologica, ricerca, riorganizzazione della Regione e dei suoi enti ed agenzie, «con il miglioramento del capitale umano e la riqualificazione professionale». Capitolo tasse. Le imposte sono la vera nota dolente su cui il sindacato ha puntato il dito. Duro Bonanni con i politici: «Fa impressione che l'Abruzzo sia la comunità regionale con il più alto livello di tasse per cittadini ed imprese, a causa dell'Irap. Un aspetto preoccupante, visto che più le imprese sono costrette a pagare di tasse meno possono investire. L'aspetto ancor più grave, oltre alla mancanza di innovazione, è che l'industria fugge dall'Abruzzo, mentre gli amministratori dovrebbero fare una politica di attrazione nei confronti del mondo produttivo ed imprenditoriale. I ponti d'oro con cui si invitavano le industrie nella nostra regione e che l'anno resa leader nel Centro-Sud purtroppo sono solo un ricordo di un lontano passato».

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