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L'AQUILA. Il servizio di trasporti pubblico dall'Aquila per Roma e Pescara, continua a far discutere. Mentre l'Arpa replica alle accuse dei pendolari, per i disservizi in occasione dello sciopero nazionale di otto ore proclamato venerdì scorso dai sindacati, il Comitato cittadino rincara la dose e chiede un incontro all'assessore regionale ai Trasporti. «Sulla tratta Roma-L'Aquila, nel giorno dello sciopero, l'Arpa ha garantito tre corse in più, rispetto a quelle comunicate: quelle delle 14.45, 15.15 e 22.45. Le prime due, pur rientrando nella fascia interessata dallo sciopero, sono state effettuate per la mancata adesione dei lavoratori in turno», afferma il responsabile comunicazione e stampa dell'Arpa, Aristide Ricci, «la corsa delle 22.45, invece, è stata effettuata grazie alla volontà dell'Azienda di andare incontro alle esigenze della clientela, che doveva raggiungere il capoluogo abruzzese, essendo stato impossibile organizzare quella delle 21.30. Per quel che riguarda il guasto occorso al bus Arpa venerdì 28 aprile, va chiarito», aggiunge Ricci, «che i passeggeri della corsa Avezzano-L'Aquila delle 7.40 sono stati trasportati a destinazione senza eccessivi disagi. È ingeneroso parlare di "disinteresse di Arpa" per il trasporto pubblico nell'aquilano, e per i collegamenti con Roma: infatti, negli ultimi anni la relazione Pescara-L'Aquila è stata potenziata, con l'istituzione un servizio "no-stop", servizio che non beneficia di contributi regionali e che rientra in un monte chilometrico complessivo di corse non assistite, pari a un milione 398 mila chilometri annui. Anche le linee L'Aquila-Roma e L'Aquila-Teramo-Giulianova hanno beneficiato di miglioramenti nell'ultimo quadriennio. Si è in attesa di un'approvazione regionale per un ulteriore incremento di due coppie di corse sulla L'Aquila-Teramo. Questi sono i fatti», concluide Ricci. «Inoltre, è fuorviante parlare di "monopolio" Arpa, visto che l'Azienda opera in regime di concessioni, che si concluderà con l'entrata in vigore della riforma, che assegnerà i servizi col sistema gare». «Dopo lo sciopero del 28 aprile», insiste, invece, Carlo D'Emilio, del Comitato cittadino, «durante il quale l'Arpa non è stata in grado di assicurare nessuna corsa pomeridiana da Roma all'Aquila, questo Comitato cittadino ha incontrato il dottor Pezzoli, vice capo di gabinetto della prefettura, che interesserà la Commissione di garanzia del ministero. Il Comitato ha chiesto, nel caso di nuovi scioperi, la precettazione degli autisti, per le corse di ritorno delle 17.15 e 20.30, nel rispetto e nella totale solidarietà ai lavoratori in sciopero. Il Comitato ha chiesto anche un incontro all'assessore regionale Ginoble, per il grave stato di disagio in cui versano i pendolari aquilani, che non hanno neppure l'alternativa del servizio ferroviario della nostra città, inconsistente. Il Comitato cittadino preannuncia alla società Arpa la richiesta di rimborso del costo dell'abbonamento non utilizzato nei giorni di sciopero». |