Data: 04/05/2006
Testata giornalistica: La Repubblica
Autostrade, Anas contro fusione. Pozzi «La revoca è tra le nostre armi»

Nel corso dell'audizione all'Autorità per i lavori pubblici il
presidente della società Pozzi ha parlato di "gravi elementi ostativi"



Mentre da Barcellona è arrivato, quasi contemporaneamente
il via libera alla fusione del cda del gruppo Abertis


Il presidente di Abertis Isidro Faine
ROMA - Poco dopo il via libera del consiglio di amministrazione di Abertis per la fusione con Autostrade, l'Anas ha fatto sapere che potrebbe utilizzare la revoca della concessione come "arma" per impedire l'operazione. L'Anas, che, insieme all'amministratore delegato Vito Gamberale ha espresso dall'inizio forti dubbi sull'opportunità della fusione, ha confermato oggi le proprie preoccupazioni nel corso dell'audizione del presidente Vincenzo Pozzi all'Autorità per i lavori pubblici.

"Se ci sono elementi ostativi al contratto li faremo presenti in modo autorevole e in funzione del grado, della gravità, anche la revoca della concessione è tra le armi che abbiamo e che potremmo mettere in campo", ha detto Pozzi al termine dell'audizione.

Per sostenere la propria posizione, Pozzi ha richiamato anche la ferma contrarietà alla fusione espressa da Gamberale: "Se è preoccupato lui che è a conoscenza del progetto più di quanto lo siamo noi - ha detto Pozzi - il mio timore è ancora maggiore e da ciò discende la determinazione con cui stiamo portando avanti questo discorso di accertamento dei fatti".

La commissione istituita dall'Anas e incaricata di valutare l'operazione di fusione tra Autostrade e Abertis, ha precisato ancora Pozzi, terminerà i propri lavori entro maggio. Il presidente dell'Anas ha colto l'occasione per invitare nuovamente Autostrade a fornire al più presto tutta la documentazione necessaria per valutare l'operazione.

Mentre a Barcellona le cose procedono senza problemi. A riferire a Barcellona dell'approvazione da parte del cda di Abertis, durato un'ora, è stato il presidente di Abertis Isidre Faine, parlando agli azionisti all'inizio dell'assemblea ordinaria. L'assemblea deve approvare la fusione e l'aumento di capitale di Abertis per un importo pari a 86 milioni di euro (un'azione nuova per ogni 20 vecchie).

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