Data: 27/04/2007
Testata giornalistica: Trambus
Milano, bilancio da record per Atm. Nonostante i buoni risultati aumentano le dimissioni volontarie, oltre cento nel 2006

Più di 604 milioni di passeggeri trasportati, 142 milioni di chilometri percorsi e 22,6 miliardi di posti/km offerti. Sono alcuni dei risultati della gestione 2006 di Atm, l'ultima sotto la guida del presidente Bruno Soresina, manager che è riuscito a portare l'azienda da un deficit di 1,7 miliardi nel 1997, ad un utile complessivo di oltre 70 milioni negli ultimi anni. "I trend in continua crescita" - ha affermato Bruno Soresina, Presidente e Ad di Atm SpA - confermano e consolidano il raggiunto equilibrio della gestione aziendale in questi ultimi 9 anni. Un risultato - prosegue - che ci ha permesso di perseguire il nostro obiettivo prioritario: il miglioramento continuo della qualità e della quantità del servizio offerto, grazie a una ininterrotta espansione del servizio e a una incessante politica di investimenti": in dieci anni 42 milioni di passeggeri in più, un solo aumento del biglietto (nel 2001), 4.200 nuovi assunti (3.500 con meno di 35 anni) e 977 milioni di euro di investimenti. Ottimi anche i risultati dal punto di vista ambientale: dei 142 milioni km percorsi da Atm lo scorso anno, il 65% è stato effettuato con mezzi a basso impatto. Buone notizie anche dal punto di vista del parco mezzi, dove l'età media degli autobus è di 5,3 anni, risultato di eccellenza a livello europeo. Nonostante i buoni risultati, non mancano i problemi legati alla gestione del personale. Dopo le assunzioni del 2005-2006 a colpi di 450 "camice azzurre" l'anno, sono in aumento le dimissioni volontarie: 105 nel 2005 e già 103 nei primi dieci mesi del 2006, tant'è che secondo i sindacati di categoria almeno il 30 per cento del servizio sarebbe assicurato da turni straordinari. Ora, quindi, per far fronte a pensionamenti, licenziamenti e al potenziamento del servizio in vista dell'arrivo del ticket d'ingresso, c'è chi pensa all'assunzione di personale immigrato: "Il Regio decreto del 31 che vieta l'assunzione di chi è senza cittadinanza italiana ha i giorni contati - dichiara il presidente della commissione lavoro del Senato, Tiziano Treu." E aggiunge: "Se fossi il sindaco Moratti partirei subito: nessuno avrebbe il coraggio di contestarla".

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