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PESCARA. Il 9 maggio si firma il contratto, in giugno la posa della prima pietra. Le date le fa il presidente della Gtm, Donato Renzetti, e si parla della filovia. Il presidente minimizzava ieri anche sulle osservazioni fatte dal ministero sul progetto da 31 milioni di euro aggiudicato dalla Balfour Beatty Italia: «Qualcuno ha esagerato parlando di dubbi sollevati dal ministero sulla filovia, perché gli eventuali dubbi sono stati risolti con le prescrizioni». Prescrizioni che secondo i tecnici della Gtm fanno parte «dell'ordinaria amministrazione» quando si tratta di valutare un progetto di questo tipo e di questa complessità che ha fatto il suo esordio in Francia un anno fa ma che è ancora poco conosciuto in Italia». «Il progetto è stato approvato con certezza», ha ribadito ieri mattina Renzetti, «e nel corso della prossima settimana faremo tutte le precisazioni utili a fare chiarezza». Sottolineato dal presidente anche l'impegno della Gtm «perché arrivino i finanziamenti necessari al completamento degli altri tre lotti della filovia, sino a Francavilla e all'aeroporto». E a questo proposito l'associazione "Sos inquinamento" di Glauco Torlontano, assicura che i finanziamenti per le restanti tranche del progetto non solo ci sono, ma sarebbero addirittura in eccesso per 1 milione di euro. Questo è stato possibile grazie soprattutto agli interessi maturati rispetto al finanziamento del primo lotto, passato così da 29 a 35 milioni di euro circa. Secondo i tecnici della Gtm, grazie proprio alle caratteristiche dei mezzi della Balfour Beatty Italia, il proseguimento del percorso in direzione Porta Nuova-Francavilla-Aeroporto non richiede neanche una sede specifica per la filovia, che è in grado di alimentarsi a metano e a gasolio oltre che con l'uso delle linee elettriche. E questo faciliterebbe di molto le cose. |