Data: 01/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Teramo. In stallo la vertenza dei lavoratori precari. Appello della Cgil: «Trattative ferme, arriviamo alla firma dell'accordo»

TERAMO. Ha deciso di lanciare l'appello in una data significativa. Silvio Amicucci, segretario della Fp (funzione pubblica) Cgil, sollecita gli enti locali a mettere fine alla situazione di instabilità dei precari. L'appello è rivolto in primis alla Provincia, che dovrebbe fare da apripista, nel Teramano, per la stabilizzazione dei precari. Ma così non è, a quanto pare.
«Noi con la Provincia abbiamo aperto da tempo un tavolo, che ha esaminato la materia, ma notiamo che i tempi si stanno allungando senza arrivare a risultati tangibili», esordisce il sindacalista, «la Finanziaria del governo Prodi ha aperto la strada per stabilizzare i giovani con contratti atipici. La lotta al precariato, d'altronde, è un passo basilare del programma del centrosinistra. Non a caso faccio questo appello il giorno della Festa dei lavoratori: in questo momento i precari sono i lavoratori che più hanno bisogno del sostegno e della disponibilità della pubblica amministrazione». Il segretario della Cgil funzione pubblica ricorda che precariato significa compressione dei diritti, ma anche l'impossibilità a fare progetti per il futuro.
D'altronde «non credo che la precarietà possa sposarsi con le esigenze di efficenza e ammodernamento della pubblica amministrazione», osserva Amicucci. In Provincia ci sono un centinaio di precari, 75 hanno i requisiti previsti dalla Finanziaria. «A livello nazionale c'è un accordo su come applicare le disposizione della Finanziaria per i lavoratori a tempo determinato, ma non ancora sui cococo e su gli altri precari. Quindi fra poco sarà pronto Dpcm per i lavoratori a tempo determinato. Per gli altri bisognerà aspettare. Noi abbiamo stilato per la Provincia una proposta di accordo che prevede l'applicazione del memorandum (documento firmato a livello nazionale anche dagli enti locali per riformare la pubblica amministrazione e renderla più vicina ai cittadini, ndr) e la stabilizzazione precari. Poi abbiamo individuato un percorso con alcuni passaggi fondamentali: no alla creazione nuovi precari; fare una fotografia dell'esistente; i lavoratori a tempo determinato allo scadere dei tre anni vengono trasformati in tempo indeterminato, i cococo si trasformano a tempo determinato con una selezione riservata a loro. Questa è base per arrivare alla stabilizzazione. Ma il cammino inizia dal primo passo, che non viene compiuto».
Il sindacalista fa notare che accordi del genere sono sati già sottoscritti in altre Province come Ascoli, Macerata, Modena e Potenza e anche L'Aquila è a buon punto. Nel Teramano ha aperto la strada il Comune di Giulianova. «Chiedo che la Provincia acceleri i tempi, siamo partiti per primi e ci siamo impantanati», conclude Amicucci.

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