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Dopo Lucio Dalla, Antonello Venditti e Gianna Nannini, quest'anno toccherà ai Nomadi il palco d'onore per il concerto del primo maggio. Coerenti con il nome scelto si divideranno tra il concerto in piazza San Giovanni a Roma e quello di piazza Salotto a Pescara dove dovrebbero arrivare verso le 19 per esibirsi alle 21.30. Anche quest'anno Comune e sindacati confederali hanno fatto le cose in grande: per festeggiare il ritorno della festa nella piazza Salotto hanno organizzato una scaletta non stop che partirà fin dalle ore 16 con una staffetta serrata, animata da Stefano D'Alberto, Alessandra Di Battista, Andrea Sisofo e Luca Teseo (il tutto trasmesso in diretta televisiva da Rete 8, con la partecipazione di Week end&dintorni). Tante le band locali che avranno l'occasione di farsi conoscere: ci sarà il giovane Pietro di Meco, Triomania, Back to the System, Volver, Meskalina, Eroi nel Vento, Mediterranea Guitar Trio, Liberi di Volare, Ecce Bombo, Jamafrica Crew e B.i.o. Attesissima alle ore 20 la grintosa band di Vasto "La Differenza", reduce da due grandi esibizioni londinesi: darà il via ufficiale ad una nuova fase del suo percorso artistico con "Un posto tranquillo", che anticipa il cd in uscita a giugno. Un brano fresco e sinuoso che si gioca il ruolo di colonna sonora dell'estate 2007. Saliranno sul palco il sindaco Luciano D'Alfonso e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil per una riflessione sui temi caldi del lavoro, dalle morti bianche, alla piaga del precariato. Il clou di una serata che si prospetta memorabile con un'affluenza record sarà proprio al momento dell'esibizione della band dei Nomadi, l'ottima scelta dell'assessore Moreno di Pietrantonio: da sempre infatti Danilo Sacco, la voce del gruppo, e compagni, sono particolarmente sensibili ai temi del lavoro e della solidarietà. La storica band romagnola da più di quarant'anni scalda il cuore dei fans di ogni generazione, grazie ai circa duecento concerti all'anno e a ben trentacinque album pubblicati, contenenti brani intramontabili e mitici come "Dio è morto", "Io, vagabondo che non sono altro", "Amore che prendi amore che dai". Unica incognita per una festa coi fiocchi resterà fino all'ultimo la situazione meteorologica alquanto incerta, che rischierebbe di consolidare la fama di "assessorato alle grandi piogge'" Questa l'area che i vigili chiuderanno al traffico e presidieranno dalle ore 18: via Mazzini, via Regina Elena, il lungomare davanti piazza Primo Maggio, via Carducci e via Galilei. |