Data: 03/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Aree di risulta, il chiarimento di Toto scatena un nuovo scontro politico. A pagamento i posti auto dei residenti.

Voleva fare chiarezza sulla vicenda della riqualificazione dell'area di risulta ma la lettera dell'imprenditore Toto ha finito per incendiare la miccia. Il patron di AirOne in un documento svela i dettagli dell'appalto e parla chiaramente di «gestione dei 4.000 posti auto nella zona a traffico limitato». Una mossa a sorpresa che ha scoperto definitivamente le carte in tavola. L'industriale nella lettera scrive infatti che «La Toto spa nella sua offerta si è limitata ad accettare quanto richiesto nella lettera di invito alla gara, senza alcuna variazione e proponendo un ribasso delle tariffe per i posteggi». Ergo «i 3.400 posti in Ztl saranno destinati ai residenti ed ai possessori di permessi di accesso e sosta in Ztl, che dovranno sostenere un costo mensile di 8 euro più Iva. I ricavi conseguenti saranno di competenza del concessionario e, quindi, di Toto spa che incasserà anche i guadagni derivanti dai restanti 600 posti auto in Ztl destinati a parcheggio a pagamento».
Risolto dunque, e nella maniera peggiore per le tasche dei pescaresi, il giallo dei parcheggi. «Gli abbonamenti mensili per i residenti - spiega però Armando Mancini, assessore al traffico - saranno un introito minimo per il concessionario. Non è vero dunque che l'operazione favorisce solo il privato come sostiene l'opposizione». La quale ha preso spunto dalla lettera di Toto per rincarare la dose e chiedere di bloccare l'appalto. «Non ci sono più dubbi sul fatto che la Toto spa, come da noi sostenuto e sempre negato dal sindaco, avrà la gestione di 4.000 posti auto - tuona Carlo Masci, capogruppo Udc -, così come è chiaro che l'esborso che i pescaresi dovranno sostenere è assolutamente sproporzionato rispetto alla contropartita. Passare da due a quasi dieci milioni di euro di esborsi l'anno, per i prossimi 29 anni, equivale ad introdurre un'ulteriore addizionale Irpef». Con ripercussioni sul commercio «perché chi entrerà per fare shopping avrà a disposizione per il parcheggio soltanto 600 posti auto rispetto ai 4.000 attuali, addirittura l'85 per cento in meno», aggiunge Masci. Che non lesina attacchi agli altri esponenti della maggioranza. «Acerbo, Melilla e Di Biase hanno preso le distanze da questa vicenda: Melilla si è astenuto dal voto del documento di Costantini che chiedeva di rinviare l'aggiudicazione del bando di gara, Acerbo è uscito dall'aula e Di Biase ha preferito essere assente. È evidente che al Comune manca una maggioranza politica».
Affermazioni che trovano conferma nell'atteggiamento di Carlo Costantini deputato dell'Italia dei valori, alleato eppure vera spina nel fianco dell'amministrazione. Lui che un anno fa fu costretto ad uscire dalla Margherita per far posto al preferito del sindaco Roselli, da allora non perde occasione per bacchettare D'Alfonso. Attraverso un'interrogazione, Costantini ha chiesto al sindaco di annullare l'aggiudicazione definitiva dell'appalto perché sarebbe incompatibile il ruolo del dirigente Pierpaolo Pescara quale membro della commissione di gara che ha adottato il provvedimento di aggiudicazione. Il direttore generale Antonio Dandolo s'è affrettato a chiarire che «non c'è incompatibilità, che riguarda invece il commissario che intervenga nell'ambito del contratto». Una spiegazione che non convince Masci: «La nomina di Pierpaolo Pescara mostra che il Comune sta creando situazioni ambigue sulla vicenda dell'area di risulta. Dandolo poi non ha un ruolo equidistante rispetto all'amministrazione, poiché stipendiato dal sindaco e quindi non è la persona più idonea a dare chiarimenti». La battaglia continua.

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