Data: 05/05/2006
Testata giornalistica: Trambus
Tpl, relazioni industriali in stallo. I sindacati proclamano una nuova astensione per il 19 maggio

A pochi giorni dallo sciopero ponte degli autoferrotranvieri, si profila un nuovo stop per il tpl nell'immediato futuro. Lo stanno decidendo le principali organizzazioni di rappresentanza degli autoferrotranvieri di Cgil, Cisl, e Uil ma già la Faisa Cisal ha preannunciato che lo sciopero, fissato per il prossimo 19 maggio, sarà di 24 ore. Sul piatto, ancora una volta il rinnovo del secondo biennio economico, per il quale i rappresentanti dei lavoratori chiedono un aumento mensile medio di 111 euro, richiesta rigettata da tempo dalle associazioni datoriali (Asstra e Anav), per le quali non ci sono le condizioni per accogliere le richieste sindacali: "Sono al di fuori dei sistemi di calcolo introdotti dal protocollo del 1993 e non tengono conto del fatto che il settore del trasporto pubblico locale non ha avuto interventi strutturali in grado di consentire alle aziende di agire, anche nelle relazioni sindacali, in condizioni di normalità". Nonostante la situazione di stallo, le associazioni che rappresentano le aziende di trasporto hanno proposto un aumento medio di 60 euro, proposta definita "provocatoria" dalle organizzazioni sindacali, che oggi tornano a farsi sentire: "Nonostante la massiccia adesione agli scioperi nazionali dei giorni 6 marzo e 28 aprile - dichiara il segretario nazionale della Faisa-Cisal Andrea Gatto - le controparti non intendono rinnovare il secondo biennio economico del contratto nazionale 2004/2007. Infatti - continua ancora Gatto - a fronte della richiesta delle organizzazioni sindacali di un aumento economico di 111 euro mensili medi, per far recuperare potere di acquisto alle retribuzioni dei lavoratori addetti al trasporto pubblico locale, falcidiate dall'inflazione, hanno risposto con una 'provocatoria' offerta inferiore a 60 euro". "Per battere questa posizione di netta chiusura delle controparti - conclude Gatto - e far si che Regioni, enti locali e il prossimo Governo intervengano a sostegno del settore, non potevamo che decidere un'altra dura iniziativa".

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