Data: 04/05/2007
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Accordo Amt-sindacati, salta il blocco dei bus. Intesa sul contratto integrativo. Il premio è stato fissato in circa 400 euro per gli autisti e in 300 per gli altri dipendenti

ACCORDO FIRMATO, scioperi scongiurati. Sindacati e vertici di Amt sono arrivati a un accordo sul contratto integrativo di personale viaggiante e non. Filt-Cgil, Uil Trasporti, Cisl-Fit e Faisa chiedevano seicento euro di aumento l'anno, sia per il 2006 che per il 2007, l'azienda chiedeva invece un aumento della qualità del servizio e un aumento delle produttività degli autisti. La stretta di mano, dopo minacce e due giorni di incontri serrati, è arrivata a metà strada: l'aumento dell'integrativo del personale viaggiante (autisti, controllori ecc) è stato fissato intorno ai 400 euro lordi, 300 per tutti gli altri dipendenti. Cifra che i dipendenti percepiranno "una tantum" per il lavoro svolto nel 2006. Mentre un simile aumento verrà concesso anche nel 2007, e negli anni successivi, con una soluzione che viene utilizzata per la prima volta in Amt. È il cosiddetto "Premio qualità e redditività". Ovvero un contributo che verrà erogato solo nel caso in cui l'azienda dovesse raggiungere gli obiettivi prestabiliti di crescita e di bilancio.
Un'offerta inferiore rispetto a quanto richiesto dai lavoratori (che chiedevano 600 euro di aumento per entrambi gli anni), ma anche superiore rispetto a quanto concesso dall'amministratore delegato Hubert Guyot (240 l'anno). I dirigenti di Amt hanno anche ottenuto l'assenso a un'altra richiesta: quella di far compilare a ciascun autista, ad ogni capolinea, una sorta di diario di bordo che elenchi ritardi, motivi degli stessi e altre evenienze incontrate durante il tragitto percorso. Rifiuto netto invece per altre due richieste: quella di reimpostare gli orari in base al singolo autista rispetto che alla totalità dei turni e quella di aumentare il numero dei "posti di cambio", i punti, sparsi uniformemente per la città, dove gli autisti attendono il cambio del turno. Aumentarli avrebbe consentito ad Amt di ridurre i tempi morti, ma i rappresentanti sindacali hanno giudicato la richiesta troppo gravosa per il personale viaggiante.
Era scaduto da tre anni, l'integrativo di Amt. Per rinnovarlo una lunga e difficile serie di incontri. Uno, due settimane fa, aveva registrato l'alzata di tono dell'ad Guyot, che non si era detto disponibile ad accettare l'aumento richiesto dai sindacati. Il prefetto Giuseppe Romano, mercoledì, aveva chiesto a tutti di tornare a parlarsi, anche e soprattutto per evitare i disagi ai cittadini, previsti per il 14 e il 24 maggio.
Mediazione riuscita, con aperture da una parte e dall'altra e il ritorno alla contrattazione nella sede Amt di via Bobbio. Pessimiste le parti alla fine della giornata di mercoledì, ieri invece, dopo un incontro durato dalle 11 alle 21 (poche le interruzioni) si è finalmente raggiunto l'accordo. «Esprimiamo soddisfazione per la firma del contratto e per aver scongiurato gli scioperi - spiega l'azienda in una dichiarazione alla fine della riunione - e soprattutto per aver raggiunto un accordo innovativo e di progresso per il futuro di Amt nell'ambito degli obiettivi di crescita economica e qualità». La stessa soddisfazione non manca nelle parole di Mauro Nolaschi, segretario provinciale della Faisa, anche se puntualizza: «La verifica alla fine di ogni anno degli obiettivi deve essere eseguita tenendo bene in considerazione quali siano le eventuali responsabilità del personale ma anche quali invece appartengano all'azienda o al Comune».
Si è parlato anche di corsie gialle, ieri, durante le lunghe fasi di contrattazione. «Tutti abbiamo convenuto sulla necessità di spingere l'amministrazione comunale affinché prosegua su questo piano - dice Carlo Ruwet, Uil Trasporti - è essenziale privilegiare il traffico privato, ae vogliamo migliorare il trasporto pubblico». E un ulteriore accordo è stato raggiunto a margine della riunione: in caso di ingenti ritardi, agli autisti deve essere concesso il recupero psico-fisico, ovvero un tempo congruo per tirare il fiato.


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