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FIUMICINO - All'Alitalia lo sciopero degli assistenti di volo ieri è costato trentamila passeggeri. All'Italia l'immagine della conflittualità estrema, messa in dubbio persino dai vertici sindacali. Per i rappresentanti di base lo sciopero di 24 ore da parte di hostess e steward è stato «un successo, con una adesione totale». Per la compagnia, secondo cui le cancellazioni non hanno superato quelle programmate preventivamente, è stato un danno drammatico. Complessivamente 356 aerei dei 711 previsti non sono decollati, oltre 30 mila passeggeri hanno dovuto usare il treno o scegliere altri vettori. A Fiumicino sono stati ben 193 i voli soppressi con una "coda" prevista anche per oggi: almeno 20 collegamenti (35 in tutta la Penisola) salteranno per la riorganizzazione degli equipaggi. Pochi, al "Leonardo da Vinci", i passeggeri dei voli nazionali che sono stati colti alla sprovvista. In collera, al contrario, i viaggiatori atterrati da voli internazionali o intercontinentali, disinformati e privati delle connessioni con i voli interni. Per loro il sacrificio di estenuanti code ai check-in a caccia di soluzioni alternative o di un posto su un primo volo utile. L'astensione del personale di bordo ha intanto suscitato l'intervento della "Commissione di Garanzia", che ha avviato un'istruttoria per contestare ai sindacati la violazione dell'obbligo di preavviso. L'astensione, ha indicato il Garante, «è stata regolarmente proclamata solo dal sindacato SdL». Tutte le altre sigle non avrebbero formalmente comunicato la loro adesione. Sulla questione ha detto la sua anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani. «Lo sciopero è uno dei segni di difficoltà in cui versa la compagnia aerea afferma Il buonsenso suggerirebbe di non usare forme di lotta in questa fase». La gara per la privatizzazione dell'Alitalia è alle battute finali ed il momento è critico «ma - prosgue Epifani il diritto al contratto è un diritto sacrosanto dei lavoratori». Il governo «scelga bene per il futuro dell'azienda», aggiunge il leader della Cgil, riferendosi alla gara del Tesoro per la cessione del controllo ai privati: «infatti si avvicinano i tempi delle scelte». La Uil-Trasporti denuncia una «assenza di chiarezza da parte del Governo nell'avvio dell'ulteriore fase del percorso di privatizzazione» e ritiene, dice il segretario generale Giuseppe Caronia, «improcrastinabile» l'apertura di un confronto. |