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Via libera politico dopo un vertice interministeriale ROMA. Aumento delle tariffe soprattutto sulle tratte remunerative fino al 35%, riduzione dei dipendenti di 10.000 unità nel quinquennio, forte incremento dei servizi di trasporto soprattutto locale dove verranno acquistati 1.000 nuovi treni per un investimento di 6,4 miliardi di euro. Forte del «consenso attivo» del governo, il piano Moretti-Cipolletta sarà ora oggetto di confronto con sindacati, parti sociali, enti locali per la parte del trasporto regionale. L'ok è giunto in serata a palazzo Chigi al termine di un incontro presieduto dal premier Prodi a cui hanno partecipato oltre ai vertici Fs, Cipolletta e Moretti, i ministri Padoa-Schioppa, Bianchi, Di Pietro e il sottosegretario Letta. Tariffe. Nella stesura del Piano era previsto un nuovo aumento dei biglietti del 10% sulla media e lunga percorrenza, a partire dal prossimo ottobre; dell'adeguamento delle tariffe, tra le più basse in Europa, «si sta discutendo», è stato confermato. I successivi rincari ripartirebbero con scatti annuali del 5% con un adeguamento nei 5 anni vicino al 35%. Più contenuti gli incrementi nel trasporto locale, dell'ordine del recupero inflattivo: l'incremento dovrebbe attestarsi sul 20%. Vertici Fs e governo hanno a più riprese escluso aumenti nel servizio pendolari. Esuberi. Nel solo settore merci la riorganizzazione dovrebbe tradursi nella chiusura di 300 impianti con l'uscita di 5.000 addetti. Inevitabile poi l'adozione del macchinista unico (le Fs sono le sole ad impiegare ancora su molte tratte il doppio macchinista, fanno notare le Fs), con la conseguente probabile uscita di complessive 10.000 unità nell'arco di piano. Per il 2007 il piano prevede 4.500 uscite a fronte di 1.000 nuove assunzioni di cui metà a tempo determinato, blocco del turn over. Il confronto con i sindacati su questo punto potrebbe modificare alcuni termini. Più treni. Il piano Moretti punta sullo sviluppo del trasporto locale intervenendo sui nodi metropolitani congestionati. Incremento del 35-36% dell'offerta con punte di 70%-100% nelle grandi città. Per Alta velocità ed Eurostar la crescita del traffico prevista è del 14%. Per acquistare 1.000 nuovi treni verranno investiti 6,4 miliardi di euro cui contribuiranno Fs e casse pubbliche. In totale, per la rete, gli investimenti dovrebbero ammontare a 8,8 miliardi per l'acquisto di nuovi treni. Conti a posto. L'impegno è quello di risanare i conti in profondo rosso delle Ferrovie che hanno chiuso il 2006 sfiorando i due miliardi di euro di passivo. Il piano prevede il ritorno all'utile nel 2008 per i segmenti Alta velocità ed Eurostar, nel 2010 per il trasporto locale e solo nel 2011 per il comparto merci. In questo settore, è in perfezionamento un accordo con Poste Italiane. Con la cura prescritta dal piano Moretti, nel quinquennio il fatturato dovrebbe salire dai 5 miliardi del 2006 agli oltre 8 del 2011. |