Data: 05/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Sulmona. Irpef, è ancora scontro sull'addizionale. I cinque dissidenti al sindaco «Niente aumenti o tutti a casa»

SULMONA. L'addizionale Irpef resta invariata, cambia solo la fascia di esecuzione che passa da 12 mila a 14 mila euro. E' questa l'unica variazione che la giunta ha deliberato ieri mattina sul bilancio di previsione. Una decisione sofferta che ha diviso la stessa maggioranza: sindaco e assessore al bilancio, in aperto contrasto sul provvedimento, hanno di nuovo minacciato le dimissioni per poi restare al loro posto. Ma per il gruppo misto la modifica apportata allo strumento di programmazione non sarebbe sufficiente. «L'aumento della tassazione va totalmente eliminato», hanno ribadito Fasciani e gli altri.
Passano i giorni ma la sostanza non cambia con la maggioranza e i cinque dissidenti ognuno assestato sulle proprie posizioni. Sindaco ed esecutivo non vogliono eliminare l'aumento dell'addizionale Irpef per avere quel margine che possa dare un preciso indirizzo politico alla loro azione amministrativa da qui fino alla fine del mandato. Di contro i quattro del Gruppo misto per far passare il provvedimento non vogliono sentire parlare di aumento delle tasse in un momento in cui il territorio è alle prese con una crisi economica senza precedenti. Un braccio di ferro che ieri ha partorito la delibera sottoscritta dall'intero esecutivo con qualche assessore che si è "turato" il naso: aumento di 2 mila euro della fascia di esenzione dal pagamento dell'aumento dell'addizionale Irpef. Di per sé si tratta di un ritocco insignificante (-50mila euro a una manovra che prevede la tassazione di oltre 750 mila euro) ma che nell'intenzione della maggioranza vuole essere l'apertura della discussione sul bilancio di previsione in sede di commissione consiliare. «Per adesso è questa l'unica modifica che proponiamo», ha spiegato Franco La Civita, nel corso di una conferenza stampa, che è stata disertata dall'assessore al Bilancio, «ma è una proposta che ha come fine principale quello di attivare il confronto e il dibattico tra le forze politiche sul delicato problema dell'imposizione di imposte e tariffe. Resta aperta a ogni eventuale contributo migliorativo che potrà emergere nel corso della riunione della Commissione consiliare, propedeutica alla riunione del Consiglio comunale del 21 maggio che, come è noto, non può prevedere ulteriori rinvii». Come dire: o si fa l'accordo sul bilancio o si va tutti a casa. E tutto questo mentre si attende che il ministero degli Interni si pronunci sul quesito posto dal sindaco sulla possibilità di procedere all'aumento delle tasse anche dopo il 30 aprile. In caso di risposta affermativa, per far passare il Bilancio ci sarebbe da superare solo l'ostacolo frapposto dai cinque dissidenti. In caso contrario lo strumento finanziario andrebbe totalmente rifatto: via le tasse e taglio inesorabile delle spese. E per non rischiare altre brutte sorprese lo stesso assessore al bilancio spingerebbe verso quest'ultima soluzione

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it