Data: 06/05/2007
Testata giornalistica: lanciano.it
Nuova ferrovia a Lanciano, collaudi e lavori. Vertice con l'Ustif per l'elenco definitivo delle prescrizioni per inaugurare la linea

LANCIANO. La presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo ha convocato per il prossimo 14 maggio una riunione, in programma nella sede della società in via Dalmazia, con l'ingegner Giuseppe Verlengia, direttore del comparto Uffici speciali per i trasporti ad impianti fissi (Ustif) di Marche, Abruzzo e Molise.
Nel corso dell'incontro sarà consegnato il «verbale di visita e prove funzionali» della nuova linea ferroviaria che collega Lanciano a San Vito Marina, che contiene l'elenco definitivo delle prescrizioni da adottare prima dell'entrata in esercizio della tratta.

Ultimo passaggio che precede l'attivazione della linea, su cui da alcuni mesi sono in corso prove e collaudi che riguardano non solo il transito dei convogli, ma anche la sicurezza degli impianti.
Ad oggi la società di trasporto ha regolarmente rispettato le indicazioni dell'Ustif per il nuovo scalo di via Bergamo, relative ad alcuni adeguamenti in ottemperanza alle normative di sicurezza che si sono succedute negli ultimi anni.
Col tempo sono stati introdotte norme prima non necessarie, e quindi non contemplati nel progetto originario.

L'ultima in ordine di tempo, ad esempio, è la sistemazione di una rete di recinzione a protezione dei binari, per impedire accessi da parte di persone non autorizzate. La posa della recinzione sarà eseguita la prossima settimana ed è stata già comunicata alle amministrazioni comunali di Lanciano, San Vito e Treglio, interessate dall'attraversamento della ferrovia.
«Siamo perfettamente consapevoli che si sono accumulati dei ritardi rispetto alle previsioni di entrata in funzione del nuovo tracciato ferroviario», spiega la Di Lorenzo.
«Si tratta di rinvii che non potevano essere evitati», aggiunge la presidente della società di trasporti, «del resto stiamo parlando dell'attivazione di una grande e importante infrastruttura a servizio di un vasto territorio, per cui è ovvio che prima di procedere alla messa in esercizio vada verificato ogni dettaglio. Il nostro impegno», conclude la Di Lorenzo, «è rivolto a ridurre al minimo i disagi legati a questi ritardi, così da poter garantire l'entrata in funzione di un servizio davvero efficiente per tutti gli utenti».

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