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LANCIANO. «Si va avanti con la Stu anche senza la firma della Sangritana»: il Comune non rinuncia al progetto della società di trasformazione urbana, che prevede palazzi, verde e parcheggi al posto delle aree di risulta della ferrovia in centro. La maxi operazione immobiliare, stimata in 8 milioni di euro, attende il via libera della Regione e della società di trasporto regionale, la quale dovrebbe firmare un protocollo d'intesa con il Comune. Ma, dopo l'intervento di alcuni esponenti del centrosinistra in Regione, Provincia e Comune, i contatti fra gli enti si sono congelati. «Ho intenzione di arrivare in consiglio comunale anche senza la firma della Sangritana», dichiara il sindaco Filippo Paolini, «le aree saranno comunque vincolate al modus operandi della Stu». Chiusi infatti gli accordi con i proprietari dei terreni attorno all'ex calzificio Torrieri, mancano solo le aree della stazione, del parcheggio dei bus e dei binari dell'azienda di trasporto per far decollare il progetto, studiato dall'urbanista bolognese Giovanni Crocioni e che interessa anche la Pietrosa e l'area Fiera. «Sono disponibile ad incontrare, questo stesso fine settimana, esponenti del centrosinistra per illustrare ancora una volta il nostro progetto», apre comunque il sindaco, «ho già avuto qualche contatto in "camera caritatis". Mi auguro che qualcuno riveda la sua posizione perché l'operazione rappresenta un grande vantaggio per la Sangritana, sia di riqualificare un'area che a breve sarà dismessa che di finanziare i propri debiti». |