Data: 10/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Tra Pescara e Ortona la guerra dei porti

Gentile direttore, vi scrivo in merito alle solite polemiche sui due principali porti Abruzzesi. Ortona e Pescara. I pescaresi si vedono assegnare soltanto «briciole» dei finanziamenti Cipe che hanno (giustamente, a mio avviso) favorito Ortona che si è accaparrata praticamente tutto il finanziamento. I miei dubbi e la mia irritazione però, montano guardando indietro ai tempi nei quali si vociferava del famigerato «scalo aeroportuale sul mare» che si sarebbe realizzato proprio ad Ortona. Ebbene, in quel caso, i politici pescaresi furono indignati, perché esiste già un aeroporto in Abruzzo, ed è a Pescara (veramente non è neanche proprio a Pescara). Si riteneva quindi uno spreco di soldi pubblici (o privati, è uguale) la realizzazione di un nuovo, costoso e futuristico scalo sul mare di Ortona.
Ebbene, tanto perché è giusto che si sappia, un porto in Abruzzo esiste già, ed è ad Ortona. D'accordo con i pescaresi che un nuovo aeroporto sarebbe uno spreco, ma allora perché non ragionare negli stessi termini per ciò che riguarda il porto? Pescara vorrebbe tutto, ecco perché, in quanto città calamita vorrebbe tutto. Prima si parla di sacrilegio nel nominare nuovi aeroporti, però poi si cerca l'accordo per avere collaborazioni e cooperazioni portuali. Perché? Perché realizzare ex novo un porto a Pescara (perché molti lo vorrebbero) quando ce n'è uno già valido e molto meno costoso da potenziare rispetto a Pescara?
La città adriatica (Pescara), ha addirittura il titolo di direzione marittima, che è cosa già importante e di vantaggio, calcolando che il solo porto di Ortona (che è solo capitaneria) in un anno movimenta più merci di Giulianova, Pescara e Vasto messe insieme.
In due parole: coerenza. Obiettivamente Ortona, soprattutto in quell'ubicazione, non può essere favorevole ad uno scalo aeroportuale ma per quanto riguarda un porto sì. C'è una stazione ferroviaria praticamente dentro il porto e questo vuol dire facilità di movimentazione merci, e anche passeggeri, a volerla dire tutta. Tra poco, ci sarà l'appalto per la bretella autostradale (anche se in ritardo rispetto alle promesse) e quindi un punto in più per gli ortonesi. Si parla tanto di intermodalità; i politici pescaresi, perché non si dedicano al solo aeroporto e magari ad un prolungamento della tangenziale fino al porto ortonese?
A mio modesto parere, che è quello di semplice cittadino, poco pratico e non addentro ai meriti tecnici (come credo la maggior parte della gente) ritengo che il porto di Pescara stia già offrendo la giusta quantità di servizi alla città ed alla regione. Vada per un dragaggio costante, vada al massimo per la realizzazione di una infrastruttura che renda l'insabbiamento meno incipiente (e quindi ammortizzabile riducendo costi di dragaggio) ma volere la botte piena di un porto con la «P» maiuscola e contemporaneamente la moglie ubriaca del solo aeroporto d'abruzzo mi sembra davvero egoistico.
Potenziamo l'aeroporto d'Abruzzo, potenziamo il porto di Ortona e colleghiamoli con la tangenziale (che ad oggi arriva al foro di Ortona, quasi). Come s'è detto mesi fa: i doppioni sono inutili, ma questo deve valere sempre.
Giovanni Ciavarelli Ortona

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