Data: 11/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Consiglio, l'Abruzzo spende più della Toscana. Gli eletti a Palazzo dell'Emiciclo guadagnano 25 mila euro l'anno in più

Incide il costo della duplicazione delle sedi tra L'Aquila e Pescara

PESCARA. I toscani stiano attenti: nei supermercati il loro Chianti si vende meno del Montepulciano d'Abruzzo. E ora anche i loro consiglieri regionali avranno di che lamentarsi. Perché ogni anno in busta paga prendono 25 mila euro in meno l'anno rispetto ai nostri.
In un anno un consigliere regionale abruzzese guadagna in media 197.500 euro lordi, per un monte stipendi totale di 7 milioni e 900 mila euro l'anno, un consigliere toscano 172.045. Il conto è presto fatto. La differenza poteva anche essere maggiore se non fosse passata la legge regionale che congela gli aumenti di 5mila euro l'anno scattati il 1º gennaio per un adeguamento agli scatti degli stipendi dei magistrati e dei parlamentari. L'aumento è stato congelato per tutta la legislatura (una specie di spoil system retributivo: lo scatto tornerà in vigore con la prossima legislatura, a meno che il nuovo consiglio regionale non decida di cancellarlo di nuovo) e la legge è stata promulgata ieri dopo un defatigante e peloso tira e molla tra Commissione e aula che è durato tre mesi e mezzo, mentre gli abruzzesi pagavano puntualmente le maggiori aliquote di Irap e Irfep per coprire il deficit della sanità regionale.
La busta paga più pesante dei nostri consiglieri regionali fa guadagnare all'Abruzzo un altro primato. Secondo un'analisi del quotidiano economico Italia Oggi sui bilanci preventivi 2007 delle Regioni italiane, il costo complessivo del parlamento abruzzese è superiore a quello della Toscana. Di poco, ma è superiore: 31 milioni 875 mila euro l'anno contro i 31 milioni 415 mila euro l'anno di Palazzo Vecchio.
Sembrerebbe una inezia. Ma è solo apparenza, perché il consiglio regionale della Toscana ha ben 65 consiglieri contro i nostri 40. La Toscana ha anche il triplo degli abitanti dell'Abruzzo, 3 milioni 600 mila. Facendo un po' di conti, una famiglia media abruzzese composta da padre, madre e figlio, paga ogni anno 80 euro per il funzionamento del suo parlamento regionale. Una famiglia toscana ne paga 26. Ma la famiglia toscana è mediamente più ricca della famiglia abruzzese (27 mila euro l'anno contro i nostri 24 mila) e il peso relativo sul bilancio famigliare è dunque superiore. E dietro la Toscana ci sono regioni ancora più sparagnine, come il Friuli, la Liguria, l'Umbria, le Marche. Va detto però che l'Abruzzo paga anche l'orgoglio (e la non scelta) di avere di fatto, unica regione in Italia, due capoluoghi di Regione - L'Aquila e Pescara -, con due sedi di giunta, prossimamente due sedi di consigli regionali, e costi raddoppiati per spostamenti, affitti, attrezzature.
Ma i primati dell'Abruzzo non si fermano qui. Perché, tornando alla classifica degli stipendi dei consiglieri, la nostra regione si piazza in testa anche al Friuli-Venezia-Giulia (191.446 euro l'anno), al Trentino (185.832), alla Liguria (181.793), al Veneto (172.895), all'Emilia Romagna (158.478). Certo, non c'è gara con il Lazio e la Calabria, che staccano assegni mensili da 306 mila e 301 mila euro, ma è difficile per chiunque gareggiare con la generosità di queste due regioni. A meno che non si vada a spulciare la voce "abiti" della Regione Sicilia che per vestire i dipendenti dell'asseblea spende 250 mila euro l'anno, oppure la voce "bar" della regione Friuli Venezia Giulia che per il servizio caffetteria ha in bilancio 70 mila euro.
I nostri possono godere di prezzi stracciati al bar dell'Emiciclo (un caffé 52 centesimi, un panino al prosciutto un euro e mezzo) ma per il resto devono limitarsi a buoni benzina, un pc portatile e l'autostrada gratis.

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