Data: 11/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia, il Tesoro chiede chiarimenti agli stranieri. Faro sull'italianità

ROMA - Continuano le grandi manovre sullo sfondo della gara Alitalia. Il Tesoro ha chiesto dei chiarimenti «tecnici» alle due cordate straniere in corsa per il controllo della compagnia. E ora sia il fronte Tpg-Matlin-Mediobanca che quello Aeroflot-Ubm sono al lavoro per fornire ulteriori elementi da allegare al dossier all'esame degli advisor del Tesoro, prima che arrivi il verdetto del Comitato Privatizzazioni fissato per lunedì. Sul tavolo c'è il tema dell'"italianità" della compagnia. Così le integrazioni richieste potrebbero dare risposte in più sul fronte dei requisiti di «salvaguardia dell'identità nazionale». Soprattutto perchè la lettera di procedura inviata a febbraio dal Tesoro chiedeva ai candidati di indicare «le problematiche regolamentari connesse con l'esercizio dell'attività di Alitalia» che potevano scattare con l'acquisto del controllo. Lo stesso bando chiedeva poi di descrivere «eventuali proposte per il loro superamento». Compreso quelle per garantire la maggioranza italiana, presupposto necessario per conservare i diritti di traffico. Non solo. Nella lettera di chiarimento appena inviata dal Tesoro sarebbero stati richiesti altri dettagli tecnici necessari per procedere con la gara, soprattutto con riferimento agli americani. Che, secondo indiscrezioni senza conferma, avrebbero sottoposto al Tesoro una soluzione alternativa al lancio dell'Opa obbligatoria. Ora la parola spetta alle due cordate straniere. Ma la soluzione, già utilizzata in altre operazioni internazionale, può essere in uno schema che garantisce la maggioranza dei diritti di voto o il controllo di fatto alla componente italiana.
Sul fronte Air One, invece, i riflettori sono puntati sui partner finanziari che potrebberro affiancare Intesa Sanpaolo nel sostegno a Carlo Toto. Un'ipotesi confermata ieri da Corrado Passera. «E' possibile che altri partner finanziari appoggino il progetto», ha commentato il banchiere. Intanto, che il dossier sia allo studio di Mps è stato confermato ieri dal vicedirettore generale della banca senese: «Al momento non c'è nessun accordo vincolante - ha spiegato Marco Morelli. «Stiamo valutando l' operazione. Ma il nostro eventuale coinvolgimento rispecchierà la nostra attività tipica bancaria». Quanto basta per far intendere che non parla di un'aggregazione alla cordata. In ogni caso, i termini della gara non si cambiano, ha ribadito il ministro Bianchi, ma l'ipotesi Mps ha riacceso l'interesse dul titolo Alitalia (+ 2,43%).

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it