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Ieri Giordano e Mastella per l'Unione, la Cdl annuncia l'arrivo di Silvio Berlusconi L'AQUILA. Arrivano i big della politica per la campagna elettorale all'Aquila. E la Cdl annuncia, per il 18, la visita di Silvio Berlusconi, che torna dopo 9 anni. Ieri è venuto a sostenere Rifondazione e il candidato Cialente, il segretario nazionale Prc, Franco Giordano, in una sala Eden gremita, col segretario regionale, Gelmini. Onorevole Giordano, che vuol dire lo slogan "La sinistra che fa la sinistra"? Vogliamo ribadire solo la nostra volontà di rinnovamento. C'è tanta voglia di partecipazione da parte della gente, ma la politica non risponde. I lavoratori rischiano di essere cancellati, è in pericolo la laicità dello Stato, siamo gli unici a parlare di alzare le pensioni basse, che lottano per la precarietà del lavoro e di occupare i nostri giovani in maniera qualitiativa. Insomma, un bel po' di diversità con il resto del centrosinistra. Qualcuno vi accusa di essere "fuori dal mondo". Se essere fuori dal mondo significa tutto quello che ho detto, sì, lo siamo. Ma è il mondo che vogliamo cambiare. Ma con la vostra intransigenza non mettere in pericolo le alleanze? No, è un confronto sincero. Parlo di cose che sono nel programma di Prodi. E il premier, che ho incontrato ieri, mi ha ribadito che il mandato elettorale verrà rispettato. Forse le parole di Padoa Schioppa, a proposito di pensioni e lavoro precario, non sono nel programma del centrosinistra. A Roma oggi c'è il "Family day". È un errore tragico, perché determina una contrapposizione della società. Non vogliamo fare una guerra di religione, ma neppure subirla. La laicità dello Stato è in pericolo. Una volta c'era la Dc a mediare gli interssi ecclesiastici, oggi no. Veniamo all'Aquila. Cialente? È un grande candidato, lo conosco benissimo da molto tempo. Noi, però, non saremo un partito asservito: vogliamo contare e prendere decisioni, non nelle stanze delle segreterie, ma insieme alla gente. So che L'Aquila ha grandi problemi, soprattutto di lavoro occupazione. Secondo lei Cialente può farcela? Sì, diventerà sindaco e come il 25 Aprile si festeggia la Liberazione, noi festeggeremo il 28 maggio la "liberazione" dell'Aquila dalla cappa opprimente della destra. E la questione Montesilvano? Quando è scoppiato lo scandalo, eravamo l'unica forza di centrosinistra all'opposizione. Abbiamo chiesto, ed è stato chiesto dai cittadini, un cambiamento radicale. Questo non ci sembra sia avvenuto e così andiamo da soli con l'Idv. È una questione morale, etica. |