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ROMA. Passaggio decisivo oggi per il processo di privatizzazione dell'Alitalia. Il ministero del Tesoro deciderà sulle tre offerte non vincolanti cui hanno lavorato le tre cordate in corsa per acquisire la società di aerea di bandiera. Si rafforzza la sensazione che il gruppo abruzzese Toto-AirOne possa giocare un ruolo importante in questa partita decisiva per tutto il Paese. Oggi nel primo pomeriggio, dopo uno screening durato quasi un mese, si riunirà a via XX Settembre il comitato per le privatizzazioni che dovrà indicare quali delle tre cordate in corsa sono ammesse alla fase finale della gara per rilevare il 39,9% della compagnia. La cosiddetta "fase tre". Martedì è poi attesa la riunione del consiglio di amministrazione che dovrà dare il via libera ai conti trimestrali. E dovrebbero essere confermate perdite per oltre 400 milioni nel 2006. Infine giovedì il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, farà il punto della situazione durante un'audizione alla Camera. I candidati in lizza, come noto, sono tre dopo la decisione, comunicata due giorni fa dal Tesoro che nella procedura «non sono ammesse ulteriori aggregazioni di soggetti terzi successivamente al 2 aprile 2007». In corsa sono l'imprenditore Carlo Toto, numero uno di Air One insieme e Intesa-Sanpaolo e a breve dovrebbe arrivare l'appoggio anche di Montepaschi. Ci sono poi le due cordate concorrenti, la russa Aeroflot con Unicredit e i fondi americani di private equity Tpg-Matlin con Mediobanca. Almeno ad ora nelle opinioni degli analisti la cordata di Toto appare la favorita: e' infatti l'unica battente bandiera italiana e quella che potrebbe sfruttare meglio la possibilità di rafforzarsi. Infatti anche se non saranno ammessi nuovi soggetti sarà possibile per gli investitori rilevare quote di minoranza «nel capitale di un soggetto ammesso alla fase delle offerte preliminari», come ha spiegato il Tesoro. L'eventuale acquisto da parte di terzi di partecipazioni di minoranza nel capitale di un soggetto ammesso alla fase delle offerte preliminari non comporterà infatti - ricordavano sempre da Via XX Settembre - l'assunzione della qualifica di partecipante alla procedura. «Tale modalità è pertanto consentita». Per quanto riguarda invece l'appuntamento di martedì e la complicata situazione dei conti di Alitalia, c'è già stata una prima ricognizione in Consob. Il presidente, Berardino Libonati, si è trattenuto nei giorni scorsi negli uffici dell'autorità di vigilanza per oltre un'ora. In vista del cda è stata fatta una ricognizione della situazione e sono state confermate le perdite della compagnia per circa 405 milioni di euro nel 2006. Infine un attacco a Padoa-Schioppa arriva oggi da Egidio Pedrini (Idv): il rischio e' che la gara per la privatizzazione «è basata su un bando che non va bene. Il governo ha posto "paletti" in modo discutibile e fuori dalle regole che lui stesso ha definito» e che quindi possa incorrere in ricorsi. |