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MONTESILVANO. Pasquale Cordoma parla di «imboscata politica». Il giorno dopo il dibattito infuocato sulla filovia e le durissime contestazioni che l'hanno investito, il candidato sindaco del centrodestra, unico a dichiararsi espressamente a favore del progetto, sta ancora smaltendo la rabbia. «La cosa peggiore» dice, «è che chi ha organizzato la manifestazione non ha fatto nulla per evitare che mi fosse tolta la parola: è stato un oltraggio alla libertà di espressione, un atto di intolleranza politica grave. Alla fine tutti mi hanno chiesto scusa informalmente, ma resta il fatto che è stata una aggressione politica studiata a tavolino». È finito come peggio non poteva l'incontro promosso da Mario Sorgentone, presidente dell'Associazione strada parco, che ha chiamato a raccolta, a parlare del futuro dell'ex tracciato ferroviario, i dieci candidati a sindaco. Racconta Cordoma: «Stavo ripercorrendo l'iter, mostrando le carte, spiegando che fin dall'inizio sarebbe stato necessario un referendum per coinvolgere i cittadini, ma che ormai il progetto è passato sulle nostre teste e quindi bisogna cercare di limitare i danni, quando sono stato subissato dai fischi, interrotto più volte. Finché una signora mi ha quasi spinto addosso una carrozzella con un disabile dicendo: "Parla a questa gente se vuoi". A quel punto non sono più andato avanti». All'invito avevano risposto in otto (assenti Leo Brocchi e Vincenzo Rosato). Sei hanno dichiarato la propria contrarietà. Rocco Finocchio, candidato del centrosinistra, dopo le dichiarazioni favorevoli del suo esordio, ha ripiegato su posizioni più ecumeniche per non frantumare il fronte composito dei partiti e dei candidati che lo appoggiano. E così Cordoma è rimasto solo a difendere il filobus. «Dire oggi rimandiamo la firma del contratto tra la Gtm e la Balfour Beatty Italia, che è un atto dovuto, mi sembra strumentale: non si può fare la campagna elettorale su strada parco sì o no» sostiene. Per il candidato del centrodestra non c'è che una possibilità: assicurare l'uso della strada parco ai cittadini quando il transito del filobus non è funzionale alla riduzione del traffico. «Dunque, strada parco libera nei fine settimana, nei festivi e nei prefestivi. Fasce orarie quando il mezzo non serve ai pendolari. Ma la proposta va studiata e concertata. Calvalcare oggi la tigre di questa protesta» conclude, «è davvero strumentale». |