Data: 16/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
E per l'ex ferrovia è tutto fermo. Erbacce, ratti e rifiuti: i Comuni chiedono la bonifica

Convegno sul turismo Dalla Regione i fondi per la manutenzione

SAN VITO. «Le aree dismesse dell'ex tracciato ferroviario devono essere al più presto acquistate affinché sia possibile liberarle da rovi e rifiuti». Al principio della stagione estiva si torna a parlare dell'importanza dell'area di risulta lungo la costa. L'occasione è stata un incontro con gli assessori regionali Enrico Paolini e Franco Caramanico e con quello provinciale al turismo Panfilo Di Silvio,
Una lingua di terra abbandonata, invasa da erbacce e rifiuti. Ecco come si presenta l'ex tracciato ferroviario tra Ortona e San Salvo all'apertura della stagione balneare. Eppure i Comuni premono affinché l'ex ferrovia diventi un trampolino di lancio in chiave turistica. A San Vito, in piena campagna elettorale, sono stati invitati a discuterne due assessori (al turismo e all'ambiente) regionali e uno provinciale (al turismo).
Dal convegno - "Prospettive turistiche della costa dei trabocchi" - è emerso un quadro imbarazzante. «Abbiamo una costa che cerchiamo di valorizzare, ma rischiamo di rovinare tutto appena si girano gli occhi sul tracciato», è il punto da cui parte il sindaco uscente Teresa Giannantonio. «La prima cosa da fare, ora, è la manutenzione», incalza. «Ci sono i soldi per farla», risponde l'assessore regionale all' ambiente Franco Caramanico, «dal fondo di rotazione istituito con la legge sulle riserve della costa, sono stati destinati 750mila euro (su 1,5 milioni) alla Provincia per acquistare le aree e fare la manutenzione. Le aree sono fondamentali per lo sviluppo turistico per questo faranno parte di un vero parco nazionale».
L'ex tracciato dovrebbe restare una zona verde senza speculazioni edilizie ma con opere "ecocompatibili", come ristoranti, punti di informazione. Nel frattempo tuttavia restano erbacce, ratti e rifiuti. E l'estate è iniziata. Che cosa si fa? La Provincia ha chiesto alla Regione la convocazione di un incontro con i sindaci. In pratica si dovrebbe far leva sulle Ferrovie affinché concedino l'ex tracciato in comodato d'uso per consentire la manutenzione prima dell'eventuale acquisto. «La collaborazione tra Provincia, Regione, Comuni e privati, sono gli elementi su cui puntare», ribadisce Enrico Paolini. Ma se non si arrivasse al comodato d'uso? In questo caso i sindaci possono ricorrere alle maniere forti: firmare un'ordinanza di bonifica per gravi motivi d'igiene, far ripulire tutto e mandare il conto alle Ferrovie. «Sarebbe una situazione-limite», ammette la Giannantonio.
Intanto lei e i colleghi di Rocca San Giovanni e Fossacesia, Vasto e San Salvo oggi vanno a Roma per ritirare la Bandiera blu, il simbolo del mare pulito e delle attrezzature turistiche: un segno di buon auspicio?

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