Data: 17/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
La Gtm fa ripartire la filovia. Il cda dà mandato a Renzetti per firmare l'appalto. Hanno votato a favore 3 consiglieri su 4. Assente l'esponente di Rifondazione

Acerbo: la battaglia non finisce qui

PESCARA. Dalla Gtm è arrivato finalmente il via libera alla filovia. Ieri pomeriggio, il consiglio di amministrazione dell'azienda ha dato mandato al presidente, Donato Renzetti, di firmare il contratto con la società Balfour Beatty rail, che dovrà realizzare il nuovo sistema di trasporto sulla strada parco. Giovedì scorso, proprio perché mancava questo atto, i vertici dell'azienda di trasporto erano stati costretti a rinviare la cerimonia per la firma.
Ieri la situazione si è sbloccata. A favore della delega hanno votato i consiglieri Verino Caldarelli, Sandro Damiani e Terenzio Chiavaroli. Assente, invece, il quinto componente del cda, Emilio D'Innocente, esponente di Rifondazione, che aveva già espresso la sua contrarietà ad andare avanti con l'appalto. «Ma la nostra battaglia per bloccare la realizzazione della filovia non si ferma qui», ha commentato.
Soddisfatto invece il presidente. «La delega era un atto dovuto del cda» ha spiegato «Se i consiglieri avessero votato contro, si sarebbero assunti una responsabilità molto pesante». «Ora dovrò prendere accordi con la società» ha aggiunto «ma credo che per la firma del contratto bisognerà attendere la prossima settimana».
Ieri, appena la notizia è trapelata, si è scatenata una serie di polemiche. «A Pescara e Montesilvano sta per realizzarsi il primo progetto che va avanti per inerzia» ha osservato il deputato di Rifondazione, Maurizio Acerbo «ufficialmente il presidente della Regione, Del Turco, non lo vuole. Il sindaco, D'Alfonso, neanche. Eppure il presidente della Gtm dice che nessuno gli ha chiesto di fermarsi». L'esponente di Rifondazione ha proseguito: «Non possiamo che constatare che il centrosinistra ha collezionato l'ennesima brutta figura. Tutti ricordano i manifesti e le passeggiate di Del Turco e i discorsi di D'Alfonso sull'appalto da fermare al 92esimo minuto. Ma la questione non è chiusa».
Si è detto indignato anche il consigliere provinciale della Margherita, Aurelio Giammorretti, che proprio ieri si è visto approvare dall'aula una sua mozione per bloccare la firma dell'appalto.
«Apprendo con viva preoccupazione che il cda della Gtm ha deliberato la firma del contratto» ha sottolineato «si tratta di un vistoso intervento finalizzato ad impedire alla Regione l'eventuale emanazione di un atto di indirizzo per il rinvio della firma e l'approfondimento dei contenuti della procedura».
Un duro avvertimento era arrivato anche dal comitato utenti strada parco, prima che si riunisse il cda dell'azienda di trasporto. «I cittadini e gli utenti della strada parco» ha fatto notare Maurizio Biondi «non si faranno prendere in giro dai partiti, che in questo momento si preparano a dire sì alla filovia, nonostante gli impegni presi». «Domenica scorsa» ha concluso l'esponente del comitato «il candidato sindaco Ds-Margherita di Montesilvano ha espresso la disponibilità a ridiscutere il progetto. Nel frattempo, il suo compagno di partito, Donato Renzetti, ha convocato il cda della Gtm al fine di ottenere il mandato a firmare il contratto».

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