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Aveva detto che il rinvio sarebbe stato di una settimana e i fatti gli hanno dato ragione; reduce dal brutto scivolone dell'altro giorno (fima annunciata e poi annullata), il presidente della Gtm Donato Renzetti ha ottenuto ieri il via libera a firmare il contratto da 31 milioni con la Balfour Beatty per la filovia sulla strada parco. «Per scaramanzia non abbiamo ancora preso appuntamento con i rappresentanti della Balfour Beatty - ha con fessato Ranzetti - ma firmeremo a brevissima scadenza. Alla riunione hanno partecipato quattro membri del cda su 5 e c'era l'intero collegio dei revisori». A disertare la riunione è stato Emilio D'innocente, in quota a Rifondazione, per rispetto alla linea del partito da sempre contrario a questo progetto che non convince Acerbo e soci. «Del Turco aveva detto che avrebbe blocato l'opera e non lo ha fatto, così come il sindaco D'Alfonso aveva promesso un intervento al 92' minuto ma siamo ormai al 95': a Pescara e Montesilvano si sta per realizzare il primo progetto che va avanti per inerzia» ha tuonato Maurizio Acerbo ricordando le passeggiate del presidente della Regione sulla strada parco e i discorsi del sindaco pescarese. Accuse condivise dal Comitato ulenti strada parco di Maurizio Biondi che ha espresso preoccupazione per il via libera al filobus; altre severe critiche sono arrivate da Aurelio Giammorretti, consigliere provinciale della Margherita. Soddisfazionc piena, anzi autentica esultanza invece da parte dei sindacati Cgil, Cisl e Uil «E' la logica conclusione di un percorso e non poteva finire diversamente, la filovia è un prpgetto nel quale abbiamo sempre creduto per potenziare il servizio pubblico di trasporto e combattere l'inquinamento, anche se da sola non è sufficiente» ha detto Franco Rolandi della Cgil. Ma l'ultima speltta ancora a Renzetti: «La firma è un allo dovuto, altrimenti la Gtm e il cda sarebbero stati chiamati a risponderne in sede civile; ma la politica può ancora fare tutto per bloccare l'opera».
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