Data: 22/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Stazione nel degrado, il Comune non molla. Alba, oggi gli amministratori incontreranno i vertici delle Ferrovie

Lo scalo ferroviario è in abbandono anche a Tortoreto

ALBA ADRIATICA. Prima trascurate, poi declassate ed infine abbandonate al loro destino. Degrado e disservizi vanno a braccetto nelle stazioni di Alba e Tortoreto. Sottopassaggi sporchi, servizi igienici chiusi e biglietterie fantasma non rappresentano di certo un bel biglietto da visita per due località a forte vocazione turistica. Alba e Tortoreto come tante altre stazioni abruzzesi.
Nonostante le amministrazioni locali non rimangano indifferenti lo stato di abbandono sembra protrarsi inesorabilmente. Ad Alba non esiste una biglietteria in funzione tutto l'anno, e quando quella automatica è fuori servizio occorre rivolgersi a un'agenzia di viaggi parecchio distante dalla stazione. I bagni chiusi da tempo e i muri imbrattati da scritte completano un quadro desolante.
A pochi chilometri e qui lo scenario non cambia. Stazione di Tortoreto: biglietteria automatica in tilt da diverso tempo e sottopassaggio sporco. Le amministrazioni locali possono fare ben poco. La gestione delle stazioni non è di loro competenza.
Ma l'amministrazione di Alba (rappresentata dal presidente del consiglio, Cesare Di Felice e dall'assessore alla manutenzione Enzo Di Gianbattista) con Emiliano Di Matteo, presidente dell'Unione dei Comuni non hanno intenzione di arrendersi e faranno un ulteriore tentativo. Stamattina avranno un incontro ad Ancona con Claudio Ciarmatori, direttore compartimentale Rfi (rete ferroviaria italiana). Già lo scorso anno a maggio Di Felice aveva incontrato Ciarmatori. Il piano di recupero prevedeva una serie di interventi all'esterno e la ristrutturazione all'interno, oltre a risolvere il problema della biglietteria. Tutte questioni che verranno riproposte oggi considerando che dopo un anno la stazione è stata solo pitturata esternamente ed è stata munita della scritta "Stazione di Alba Adriatica" di cui è da sempre sprovvista.

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