Data: 22/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
«Metro o bus via Roma va chiusa alle auto». Progetto virtuale del nuovo Comitato per l'isola pedonale: i negozi fanno più affari

L'AQUILA. «Da quando sono iniziati i lavori della metropolitana, la zona è tornata più vivibile. E finalmente, senza traffico, riusciamo a tenere aperte le finestre». Tra tante polemiche, in via Roma nasce un nuovo comitato di residenti, favorevole alla pedonalizzazione della strada, e pronto a darsi da fare: è già stato consegnato, al settore Opere pubbliche del Comune, un progetto di riqualificazione ambientale ed urbana, che dovrà essere esaminato dalla futura amministrazione che governerà Palazzo Margherita, ma anche chi andrà all'opposizione. Un progetto che non esclude l'eventuale passaggio della tranvia, pensato per rispondere alle esigenze di abitanti e commercianti, oppure di altri mezzi di trasporto pubblico. La parola d'ordine, comunque, è «pedonalizzare».
Si chiama Comitato per la tutela di via Roma, si dichiara apolitico, e a sostegno della propria iniziativa ha raccolto circa 150 firme. Insomma, non tutti i residenti di via Roma sono contrari al passaggio della metropolitana, o di altri mezzi pubblici come bus o navette, a patto che venga definitivamente interdetto il transito dei mezzi privati.
L'obiettivo finale è «restituire la strada ai pedoni e riqualificarla, anche in base all'originario assetto architettonico ed urbanistico, puntando su una mobilità sostenibile». Il progetto, già approntato e trasmesso al Comune a titolo gratuito, sarà ora illustrato anche ai cinque candidati sindaci. Prevede due alternative, legate alla scelta che la nuova amministrazione comunale farà in merito alla dibattuta questione della metro.
In entrambi i casi - transito o meno su via Roma - il comitato punta ad abbellire e arredare la strada, attraverso una pavimentazione in pietra e l'utilizzo di fioriere, panchine, illuminazione bassa. Un vero restyling, grazie al quale, secondo i promotori, si darà un nuovo impulso anche al commercio locale. L'iniziativa è stata presentata ieri a Palazzo Margherita. «Siamo convinti», ha sottolineato Maurizio Mastrangelo, a nome del comitato, «che vadano ricercate le condizioni originarie che per secoli hanno fatto dell'Aquila una città a misura d'uomo. Via Roma è un esempio di come le automobili abbiamo nel tempo occupato spazi dedicati all'incontro e allo scambio fra le persone. Un'arteria oggi malata, che rischia di implodere sotto il peso del traffico».
Per l'architetto Ruggero Ruggeri, «è stata trasformata in una camera a gas, e solo da quando sono iniziati i lavori per la realizzazione del tracciato della metropolitana, siamo riusciti ad aprire di nuovo le finestre». L'isola pedonale auspicata - tranne che per i mezzi di soccorso e carico scarico merci - non andrà a penalizzare le attività commerciali. Anzi. Diventerà un fattore di sviluppo. «Da piazza San Pietro fino a piazza dell'Annunziata», ha spiegato l'architetto Federica Di Vincenzo, «c'è un polo universitario in piena crescita, che necessità di servizi. Ai commercianti che lamentano difficoltà, proponiamo di reinventare la propria attività, in funzione degli studenti». A chi l'ha già fatto, secondo l'avvocato Raniero Marinucci, «gli affari vanno più che bene. E senza auto, e senza tutti i pericoli connessi, via Roma è rinata».

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