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VILLA SANTA MARIA. I carabinieri hanno ascoltato l'autista del bus Sangritana che si è sfrenato rischiando di piombare su un palazzo a Villa Santa Maria. L'inchiesta della Procura prosegue ma per ora non si ipotizzano reati, né ci sono avvisi di garanzia. Il pullman può essersi sfrenato per un guasto meccanico, ma non sono esluse negligenze da parte di chi doveva "custodire" il mezzo. L'autista ha raccontato ai carabinieri di avere parcheggiato l'autobus nel deposito per mettere dell'acqua nel radiatore. Dopo essersi allontanato, il mezzo si è sfrenato, ha acquistato velocità e dopo avere percorso una ventina di metri (ha attraversato anche la Provinciale) è finito in bilico sul cortile della palazzina, a un'altezza di sei, sette metri. L'incidente si è verificato poco dopo le 6. Un paio d'ore più tardi sarebbe avvenuta una tragedia, come ha sottolineato lo stesso sindaco del paese Francesco Falconio. L'autobus di linea della Sangritana, la società regionale di trasporto con sede a Lanciano, è stato poi rimosso da una gru dei vigili del fuoco. Non è esclusa un'indagine interna da parte della stessa azienda. Il mezzo, danneggiato, è sotto sequestro in un deposito. |