Data: 24/05/2007
Testata giornalistica: APCOM
Pensioni. Piccinini (Cgil), su tfr non drammatizzare come Ferrero

La segretaria confederale della Cgil Morena Piccinini invita il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero a pensare alla tutela dei lavoratori, senza prospettare loro "spettri inesistenti" sulla destinazione del Tfr. Replicando al ministro, che stamani ha consigliato ai lavoratori di lasciare il loro Tfr in azienda, Piccinini chiede "il ministro preferisce tenere il TFR come tale?". "Liberissimo - sottolinea -, tanto più che presumibilmente non avrà bisogno di integrare la pensione da ministro".

"Pensiamo invece che il lavoratore metalmeccanico, che probabilmente rimarrà tale tutta la vita, - aggiunge - vada tutelato senza prospettargli spettri inesistenti, nel pieno rispetto della sua libertà di scelta".

"E' proprio vero, come afferma il ministro Ferrero, che la pensione è una cosa seria e, aggiungiamo noi, che i lavoratori impegnati a scegliere in questi mesi circa la destinazione del loro Tfr hanno diritto a informazioni corrette". "Per esempio - prosegue Piccinini - drammatizzare come ha fatto il ministro alcuni eventi di fallimento dei fondi avvenuti nel tempo in altri paesi, quali America e Inghilterra, non aiuta i lavoratori e dimostra la scarsa conoscenza del quadro legislativo e amministrativo vigente in Italia per il sistema della previdenza complementare".

"Così come - conclude - non aiuta a fare una scelta serena sapere che dietro al tema Tfr si sta misurando una dialettica politica interna alla maggioranza e allo stesso governo che, pur legittima, diventa controproducente e non rispettosa dei diritti dei lavoratori, specialmente quelli più giovani, che da tempo attendono una soluzione in grado di migliorare le loro prestazioni previdenziali pubbliche e integrative".


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