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SULMONA. Treni, ancora ritardi e forti disagi per i viaggiatori. Questa volta a scendere sul piedi di guerra sono i pendolari dell'Alto Sangro. Ieri, il treno proveniente da Roma che arriva, anzi, che dovrebbe arrivare a Sulmona alle 10,54 è giunto alla stazione con un ritardo di circa 10 minuti. Ovvie le conseguenze. I pendolari hanno perso la coincidenza per Castel di Sangro. «È una vergogna» ha protestato uno dei viaggiatori rimasti a piedi «è un disservizio che oramai capita più volte alla settimana. Che senso ha pagare un biglietto se poi non si arriva mai in orario?». Il gruppetto di viaggiatori è andato a protestare con il personale della biglietteria che ha tentato di calmare gli animi. Ma i pendolari, esasperati, hanno annunciato in coro che si sarebbero invece rivolti a alla Procura per denunciare i continui disservizi che sono costretti a subire quotidianamente a causa di «un servizio di trasporto pubblico assolutamente inadeguato». Il treno che arriva alla stazione di Sulmona per consentire ai passeggeri di prendere la coincidenza per Castel di Sangro deve arrivare entro le 10,54, altrimenti il convoglio successivo passa solo alle 14,05. «Praticamente» hanno continuato i passeggeri rimasti a piedi «se il treno arriva alla stazione di Sulmona con ritardo bisogna aspettare tre ore prima di poter salire su un altro convoglio che raggiunge Castel di Sangro». Un'attesa che diventa ancora più pesante dal momento che alla stazione di Sulmona, da tempo, è stato chiuso il bar. Chi vuole prendere un caffè deve fare qualche chilometro per arrivare in centro. «Si parla sempre dei disagi dei pendolari della Roma-Pescara» hanno sottolineato «ma dell'Alto Sangro non importa a nessuno. Oltre al danno anche la beffa di essere ignorati da chi dovrebbe garantire un servizio di trasporto pubblico adeguato per tutti». |